Guida a WordPress 2025: crea e gestisci il tuo sito

In questa guida troverai spiegazioni passo passo, consigli pratici e strumenti utili per sfruttare al massimo WordPress: dall’installazione ai contenuti, dalla sicurezza al posizionamento su Google.

Che tu sia un principiante o un utente più intermedio, troverai le risposte che ti servono per far crescere il tuo progetto online.

Nota: alcuni link presenti in questa guida su WordPress sono link di affiliazione. Questo significa che, se decidi di acquistare attraverso questi link, io potrei ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Tieni presente però che ti consiglio solo risorse e strumenti che ritengo davvero utili e che userei comunque, indipendentemente dall’affiliazione.

Indice

Introduzione

Cos’è WordPress e perché usarlo

WordPress è un CMS (Content Management System), ovvero un sistema per gestire i contenuti di un sito web con semplicità.

Ha una interfaccia visuale intuitiva ed è pensato per essere utilizzato senza dover scrivere nessuna riga di codice.

Con dei semplici click di mouse è possibile creare pagine, articoli e interi siti web!

WordPress è una piattaforma open source, gratuita ed sviluppata da una vastissima comunità di persone.

È scritto in PHP e utilizza un database MySQL/MariaDB per gestire i contenuti.

Ti stai chiedendo perché usare WordPress?

Perché ha diversi vantaggi pratici rispetto ad altre soluzioni.

Ecco alcuni vantaggi:

  • Facilità d’uso: ha un’interfaccia intuitiva, adatta anche a chi non sa programmare.
    Puoi gestire testi, immagini, pagine e articoli come in un editor di testo (es. Word).
  • Flessibilità: puoi creare qualsiasi tipo di sito: blog, e-commerce, portfolio, sito aziendale, giornale online, forum.
    Si adatta sia a progetti piccoli che a siti complessi.
  • Temi e design personalizzabili: sono disponibili migliaia di temi gratuiti e premium.
    Con il Full Site Editing, personalizzare colori, layout e grafica senza scrivere codice.
  • Plugin: esistono oltre 60.000 plugin gratuiti per aggiungere funzionalità (SEO, sicurezza, moduli di contatto, prenotazioni, e-commerce con WooCommerce, ecc.).
  • SEO-friendly: WordPress è ottimizzato per i motori di ricerca.
  • Comunità enorme: essendo open source, ha una community mondiale che crea guide, plugin, temi e offre supporto.
    È facile trovare tutorial e soluzioni a qualsiasi problema.
    Anche io provo a dare il mio piccolo contributo.
  • Scalabilità: puoi partire con un blog personale e arrivare a gestire un grande sito aziendale o un e-commerce con migliaia di prodotti.
  • Costo contenuto: WordPress.org è gratuito (paghi solo hosting e dominio).
    Con WordPress.com puoi iniziare gratis e passare a piani premium in base alle esigenze.
    Sicuramente costa meno che far realizzare da zero un sito ad una Web Agency.
  • Aggiornamenti: lo sviluppo da parte della community è continuo, sia lato sicurezza (molto importante) che lato funzionalità.

Insomma, WP è flessibile, economico e potente, adatto sia a chi è alle prime armi che a professionisti e aziende.

Tra le curiosità vale la pena menzionare che è uno dei CMS più diffusi al mondo. Al momento circa il 40% dei siti web mondiali è realizzato con WordPress.

Differenza tra WordPress.com e WordPress.org

Ci sono due varianti principali: WordPress.com e WordPress.org.

La versione WordPress.org (self-hosted) è quella che puoi scaricare ed installare e su un tuo hosting.

Vantaggi:

  • è gratuita.
  • hai un con controllo totale sul sito (codice, database, design, funzionalità).
  • hai a disposizione migliaia di temi e plugin, senza limiti.

Svantaggi:

  • Devi pagare hosting e dominio.
  • Richiede un po’ di competenze tecniche (o tempo per imparare).
  • Aggiornamenti, backup e sicurezza sono a carico tuo.

La versione WordPress.com è quella gestita da Automattic, l’azienda che è dietro al marchio WordPress.

Non serve avere il proprio hosting: apri un account su wordpress.com e il sito è pronto.

Vantaggi:

  • Facile e veloce da configurare.
  • Non devi preoccuparti di sicurezza, aggiornamenti e manutenzione.
  • Piano gratuito disponibile (con limiti).

Svantaggi:

  • Poche opzioni di personalizzazione nel piano gratuito.
  • Molti plugin e temi sono disponibili solo nei piani a pagamento.
  • Monetizzazione limitata (pubblicità, e-commerce, ecc. solo con upgrade).
  • Meno flessibilità rispetto a WordPress.org.

In sintesi:

  • WordPress.org è ideale se vuoi un sito professionale, flessibile e scalabile, con pieno controllo.
  • WordPress.com è ottimo se cerchi qualcosa di semplice, senza pensieri tecnici, per blog o siti personali.

Questa guida per WordPress è rivolta a chi usa la versione WordPress.org self-hosted.

Cosa serve per iniziare (hosting, dominio, requisiti tecnici)

Se vuoi iniziare con WordPress.org (la versione più flessibile e usata), ti servono alcune cose fondamentali.

Dominio

È l’indirizzo del tuo sito (es. iltuositoweb.it).

Scegliere il nome di dominio è una scelta importante e allo stesso tempo difficile.

Si registra presso provider come Vhosting, NameCheap o altri.

Il nome dovrebbe avere delle caratteristiche come:

  • Semplicità: nome semplice da ricordare.
  • Keyword: dovrebbe contenere almeno una parola chiave (keyword) per cui vuoi essere trovato su Google.
    Già dal nome si dovrebbe capire di cosa tratta il sito.
  • Brandizzabile: in alternativa, si può prendere un nome senza significato, che suona bene, corto e facilmente memorizzabile.
  • Gioco di parole: un buon gioco di parole può colpire l’utente che memorizzerà immediatamente il nome.

Hosting

È lo spazio su un server dove verranno salvati i file del tuo sito.

Scegliere l’hosting per WordPress è fondamentale.

Puoi scegliere hosting condiviso (economico e sufficiente per iniziare) o hosting dedicato/cloud (più potente e costoso).

Se stai seguendo questa guida, probabilmente ti basterà un hosting condiviso per iniziare.

Molti provider offrono pacchetti “WordPress hosting” già ottimizzati.

Dai un’occhiata a Vhosting.

Ho un’affiliazione con loro, ma li consiglio perché li uso per tutti i miei progetti personali.

Requisiti tecnici minimi

Per poter installare e far funzionare al meglio WordPress 6.x, secondo la documentazione ufficiale è consigliato che il vostro hosting supporti:

  • PHP 8.3 o superiore.
  • MySQL 8.0 o MariaDB 10.6 o superiore.
  • HTTPS (certificato SSL, spesso incluso gratis con Let’s Encrypt).
  • Server Nginx o Apache con modulo mod_rewrite.

Installazione

Per poter installare WordPress avrai bisogno di un hosting con supporto a WordPress oppure un ambiente locale (XAMPP, MAMP, Local WP, Docker).

Installazione in locale

Ho preparato una guida approfondita su come installare WordPress in locale.

Se vuoi fare test o imparare, puoi installare WordPress in locale sul tuo computer:

  1. Scarica un pacchetto server locale come XAMPP o MAMP.
  2. Installa e avvia Apache e MySQL.
  3. Scarica WordPress dal sito ufficiale wordpress.org.
  4. Estrai i file nella cartella htdocs (per XAMPP) o nella directory corrispondente e rinominala a tuo piacimento (es. nomecartella).
  5. Accedi a http://localhost/phpmyadmin e crea un nuovo database (es. wordpress).
  6. Vai su http://localhost/nomecartella e segui la procedura guidata di installazione:
    • Inserisci i dati del database.
    • Configura nome utente e password di WordPress.
    • Completa l’installazione.

Dal punto 3 in avanti sono gli stessi passaggi che descrivo qui sotto in maniera più dettagliata (ma devi usare localhost al posto del tuo dominio).

Guarda anche come migrare WordPress e come trasferire WP da locale a remoto.

Installazione su Hosting

Ho preparato una guida approfondita su come installare WordPress sul server remoto.

Se vuoi pubblicare il sito online, hai due possibilità: installazione manuale o installazione 1 click.

Installazione con “1 click”

Molti hosting offrono un installer automatico:

  • Accedi al pannello di controllo del tuo hosting.
  • Cerca “Installa WordPress” o “App Installer”.
  • Segui i pochi passaggi guidati.

Installazione manuale

È il metodo che preferisco personalmente.

  1. Scarica WordPress da wordpress.org.
  2. Estrai i file.
  3. Carica i file via FTP (con FileZilla) nella cartella principale del tuo dominio.
  4. Crea un database MySQL dal pannello del tuo hosting.
  5. Configura WordPress accedendo al tuo dominio (https://iltuodominio.it):
    • Inserisci le credenziali del database.
    • Imposta nome sito, utente amministratore e password.
    • Completa l’installazione.

Vediamo in maniera più approfondita questi passaggi.

Scarica WP da wordpress.org.

scarica WordPress

Otterrai un file .zip col nome wordpress-6.x.y.zip.

Ora estrai i file, premendo con il tasto destro sul file ed Estrai qui.

Entra dentro la cartella wordpress appena estratta e vedrai i file di WP che dovrai caricare sul tuo server.

contenuto cartella wordpress

Ora dobbiamo caricare i file sul tuo hosting (ho scritto una guida più approfondita su come caricare i file sullo spazio web).

Per farlo possiamo usare il gestore dei file che ci mette a disposizione l’hosting dal suo pannello di controllo, oppure possiamo connetterci via FTP al server e caricare i file in questo modo. Io preferisco questa soluzione.

Scarica ed installa un programma FTP come FileZilla.

Accedi via FTP al server usando i dati che ti sono stati forniti durante l’acquisto dell’hosting. Se dovessi averli persi, contatta l’assistenza.

Creare backup dei file del sito-blog con filezilla

Nel campo 1, inserisci i dati di accesso tramite FTP, quindi Host, Nome utente, Password e Porta.

Premi il pulsante Connessione rapida per connetterti al server.

Adesso sei dentro allo spazio web del tuo sito, fantastico!

Normalmente la root del tuo server si trova nella cartella httpdocs.

Ora copia tutto il contenuto della cartella wordpress (tutti i file, non la cartella) che hai scaricato ed estratto in precedenza, dentro la cartella httpdocs.

copia file wordpress su filezilla tramite ftp

È arrivato il momento di creare il database.

Accedi al pannello di controllo del tuo hosting, solitamente tramite Plesk o cPanel.

Clicca su Database.

aggiungi Database - Plesk

Clicca su + Aggiungi database per creare il tuo nuovo database.

Compila i campi richiesti ed annota da qualche parte questi dati. Ti serviranno a breve.

Seleziona il sito correlato (il tuo dominio).

Crea anche l’utente del database con relativi nome utente e password.

Poi premi il pulsante Creare Database.

Database creato e pronto per essere utilizzato!

Ora dobbiamo configurare WordPress.

Visita la pagina /wp-admin/ del tuo dominio (es. https://iltuodominio.it/wp-admin/) per iniziare la configurazione iniziale guidata di WordPress.

Seleziona la lingua e premi il pulsante Continua.

Ti apparirà questa finestra nella quale ti dice che non esiste il file di configurazione, clicca sul pulsante Iniziamo!.

 WordPress › Impostazione del file di configurazione

Ora dovrai inserire i dati del database che hai salvato in precedenza.

Impostazione del file di configurazione database wordpress
  • Nome del database
  • Nome utente del database
  • Password del database
  • Host del database: lascia localhost
  • Prefisso tabelle: cambialo per avere una maggiore sicurezza contro gli attacchi hacker

Alla fine, premi il pulsante Invia.

Se tutti i dati sono corretti WordPress ti avvisa che riesce a comunicare con il database.

installazione WordPress completata

Premi il pulsante Avvia l'installazione.

WordPress › Installazione informazioni iniziali
  • Titolo sito: digita il nome con cui vuoi che il sito appaia sui motori di ricerca.
  • Nome utente: è il nome utente dell’amministratore, cioè te! Creane uno diverso da admin.
  • Password: crea una password forte con cui accederai al sito come amministratore. Conservala da qualche parte.
  • Tua e-mail: questa sarà la mail a cui verranno inviati tutti i messaggi generati da WP (come le varie notifiche di ricezione di commenti, di registrazione di nuovi utenti).
  • Visibilità ai motori di ricerca: serve per impedire ai motori di ricerca di indicizzare il sito e di mostrarlo nei risultati delle ricerche. Lascialo senza spunta se vuoi che appaia su Google. Potrai modificare questa opzione anche dopo.

Premi il pulsante Installa WordPress per terminare l’installazione.

installazione WordPress terminata

Clicca su Accedi o vai all’indirizzo https://iltuodominio.it/wp-admin/ per fare il login.

Login

Per fare il login per accedere al pannello di amministrazione di WP vai su https://iltuodominio.it/wp-admin/.

Inserisci:

  • Nome utente o l’email
  • Password
  • Spunta la casella Ricordami se vuoi evitare di dover fare il login ogni volta che accederai alla dashboard di WP.

Premi il pulsante Accedi per fare il login e accedere alla dashboard.

Dashboard e Impostazioni

Ho scritto un articolo dettagliato sulla dashboard di WordPress.

Panoramica della Dashboard

La dashboard è il pannello di amministrazione di WordPress.

dashboard di wordpress

È il centro di controllo del tuo sito: da qui puoi gestire contenuti, aspetto, impostazioni e monitorare lo stato generale del progetto.

È suddivisa in 3 zone:

La schermata principale

È la zona più grande che mostra il contenuto della pagina in cui ti trovi.

Il menu laterale

È la barra di navigazione della dashboard.

Le voci principali includono:

  • Bacheca: panoramica e aggiornamenti.
  • Articoli: creazione, modifica e gestione dei post del blog.
  • Media: libreria con immagini, video e file caricati.
  • Pagine: gestione delle pagine statiche del sito.
  • Commenti: controllo e moderazione dei commenti ricevuti.
  • Aspetto: personalizzazione del tema, menu e widget.
  • Plugin: installazione e gestione di estensioni per aggiungere funzionalità.
  • Utenti: gestione di ruoli e permessi.
  • Strumenti: opzioni avanzate come import/export.
  • Impostazioni: configurazione generale del sito.

Barra superiore (Admin Bar)

La barra orizzontale in alto offre collegamenti rapidi per:

  • Tornare al sito pubblico.
  • Creare velocemente un nuovo contenuto (articolo, pagina, media).
  • Accedere al proprio profilo utente.

Bacheca

La Bacheca di WordPress è la prima schermata che appare dopo aver effettuato l’accesso al pannello di amministrazione.

Bacheca WordPress

Appena entri, ti trovi davanti a una panoramica rapida con alcuni widget informativi.

Benvenuto: fornisce link rapidi alle operazioni più comuni (creare un articolo, modificare pagine, personalizzare il sito).

Stato di salute del sito: mostra informazioni riguardo la tua configurazione di WordPress e altri elementi che richiedono la tua attenzione.

In sintesi: mostra le informazioni essenziali come:

  • il numero di articoli pubblicati.
  • il numero di pagine pubblicate.
  • il numero di commenti.
  • la versione di WordPress installata.
  • il tema installato.

Attività: mostra gli ultimi articoli pubblicati e i commenti recenti.

Bozza rapida: consente di scrivere velocemente idee o contenuti da salvare come bozze.

Eventi e Notizie WordPress: aggiornamenti ufficiali dalla community.

Personalizza la bacheca

Tramite il link in alto a destra Impostazioni di schermata è possibile nascondere alcuni widget.

personalizza bacheca di WordPress

Personalizza la tua bacheca come meglio credi.

Io preferisco lasciare attivi lo stato di salute del sito, la sintesi e l’attività.

bacheca pulita di WordPress

Come vedi, è possibile trascinare i widget anche nella colonna di destra per una migliore organizzazione.

Articoli

Le voci del menu Articoli

La sezione Articoli si suddivide in diverse sotto–voci:

  • Tutti gli articoli
  • Aggiungi nuovo
  • Categorie
  • Tag

Tutti gli articoli

Vai su Articoli > Tutti gli articoli.

articoli di WordPress

È qui che si gestisce tutto ciò che riguarda i contenuti del blog: dalla creazione dei post alla loro organizzazione in categorie e tag.

Filtrare gli articoli

Quando il numero di articoli pubblicati comincia ad aumentare, ti potrebbe tornare utile filtrare gli articoli per cercare quello che più ti interessa.

articoli e i filtri

Normalmente quando devo cercare un articolo scrivo delle parole chiave nel campo di ricerca sulla destra e poi premo il pulsante Cerca articoli.

Cliccando sui link appena sotto al titolo Articoli, è possibile mostrare gli articoli in base allo stato di pubblicazione:

  • Tutti: tutti gli articoli del blog.
  • Pubblicati: che sono visibili a tutti.
  • In evidenza: sono stati contrassegnati con questo stato. Se il tema è predisposto, verranno mostrati in cima al blog.
  • Programmato: sono programmati per essere pubblicati in una data specifica.
  • Bozze: l’articolo non è pronto per essere pubblicato.

Appena sotto è possibile filtrare gli articoli in base a:

  • Data di pubblicazione.
  • Categorie.
  • Formato.

Se non vedi il tuo articolo immediatamente, potrebbe anche trovarsi in una pagina successiva.

Nell’immagine di sopra dice che mi trovo a pagina 1 di 4. Cliccando sul pulsante con la freccia in avanti >, mi verranno mostrati gli articoli della pagina successiva.

Categorie

categorie di WordPress

Le categorie servono a suddividere gli articoli in grandi gruppi tematici.

In questa sezione è possibile gestire le categorie, creandone di nuove o modificando le attuali.

Tag

sezione tag di WordPress

I tag rappresentano parole chiave o etichette che descrivono in modo più specifico l’argomento del post.

In questa sezione è possibile gestire i tag, creandone di nuovi oppure modificando quelli presenti.

Pagine

Vai su Pagine > Tutte le pagine.

sezione tutte le pagine di wordpress

Per cercare velocemente una pagina digita delle parole chiave contenuto nel titolo della pagina nel campo di ricerca in alto a destra, e poi clicca sul pulsante Cerca pagine.

Come per gli articoli, è possibile filtrare le pagine in base allo stato:

  • Tutti: mostra tutte le pagine.
  • Pubblicati: mostra le pagine pubblicate, visibili agli utenti.
  • Bozze: mostra le pagine che non sono ancora pronte per essere pubblicate.

Poco più sotto, dove vedi il campo Tutte le date, è possibile filtrare le pagine in base alla data di pubblicazione.

Commenti

Dalla dashboard vai su Commenti.

sexzione commenti di wordpress

In questa sezione è possibile gestire i commenti.

Vengono visualizzati tutti i commenti dal più recente fino al più vecchio.

Ogni commento è accompagnato da informazioni essenziali:

  • Nome e indirizzo email dell’autore
  • Data e ora della pubblicazione
  • Articolo a cui si riferisce
  • Stato (approvato, in attesa o cestinato)

Stati dei commenti

I commenti possono trovarsi in diversi stati di gestione:

  • In attesa di moderazione: commenti nuovi che devono essere approvati manualmente (a seconda delle impostazioni).
  • Approvati: commenti visibili pubblicamente sul sito.
  • Spam: riconosciuti automaticamente o segnalati manualmente come indesiderati.
  • Cestinati: commenti eliminati ma ancora recuperabili per un periodo limitato.

Approvare un commento

Per approvare un commento, basta cliccare sul link Approva.

Azioni possibili

Da questa sezione, l’amministratore o i moderatori possono:

  • Modificare il contenuto del commento (utile in caso di errori di battitura o informazioni sensibili da rimuovere).
  • Approvare o cestinare i commenti.
  • Segnalarli come spam.
  • Rispondere direttamente, senza dover accedere all’articolo.

Strumenti

Questa area raccoglie alcune funzionalità aggiuntive che possono semplificare la gestione del sito, l’importazione o l’esportazione dei contenuti e l’uso di opzioni avanzate.

Strumenti disponibili

Vai su Strumenti > Strumenti disponibili.

convertitore tag e categorie

Qui sono raccolti piccoli strumenti messi a disposizione da WordPress o dai plugin installati.

Al momento io ho visualizzabile solo il convertitore di categorie e tag.

Importa

Vai su Strumenti > Importa.

importa strumenti wordpress

Questa funzione consente di importare contenuti da altre piattaforme o da altri siti WordPress.

Esporta

Vai su Strumenti > Esporta.

strumenti esporta wordpress

Questa sezione permette di creare un file di backup (in formato XML) contenente articoli, pagine, categorie, tag e altri contenuti del sito.

È uno strumento utile se si vuole trasferire il contenuto da un sito WordPress a un altro o semplicemente avere una copia di sicurezza.

Salute del sito

Vai su Strumenti > Salute del sito.

Salute del sito (Site Health) Stato WordPress

Mostra suggerimenti e raccomandazioni riguardo a prestazioni, sicurezza, configurazioni del server e aggiornamenti da eseguire.

Esporta dati personali e Cancella dati personali

Introdotte con il GDPR, queste opzioni consentono di gestire richieste legate alla privacy.

Un amministratore può esportare i dati di un utente registrato o eliminarli su richiesta, in conformità con le normative sulla protezione dei dati personali.

Configurazione Iniziale

Ho creato un articolo più approfondito per le impostazioni iniziali di WP da modificare all’inizio.

Impostazioni Generali

Dalla colonna laterale della dashboard vai su Impostazioni > Generali.

Controlla o modifica queste impostazioni iniziali.

Titolo del sito: è il nome del sito. Appare nei motori di ricerca.

A volte viene usato anche dal tema al posto del logo o in altre parti.

Motto: è la descrizione breve dell’argomento del sito. Anche questo a volte viene usato dal tema.

Icona del sito: è l’icona che appare nelle schede del browser e nelle barre dei segnalibri. L’icona deve essere quadrata e di almeno 512 per 512 pixel.

Iscrizione: decidi se qualsiasi utente può registrarsi al sito e che ruolo avrà al momento della registrazione.

Approfondisci i ruoli in WordPress.

Lingua del sito: seleziona la lingua del sito.

Fuso orario e formato data/ora: fondamentali per la corretta pubblicazione degli articoli e per un’esperienza utente coerente.

Impostazioni di Scrittura

Vai su Impostazioni > Scrittura.

impostazioni scrittura wordpress

Qui modificherei solamente la Categoria predefinita degli articoli.

Imposta una categoria specifica al posto di “Senza categoria”.

In questo modo ogni volta che un articolo viene pubblicato senza aver associato una categoria, WordPress gli assegna questa di default.

Impostazioni di Lettura

Vai su Impostazioni > Lettura.

Impostazioni di lettura WordPress

Homepage statica o articoli recenti: decidi se la home deve mostrare un elenco di articoli o una pagina statica.

Ti consiglio di impostare Una pagina statica così da poter impostare:

  • Homepage: la pagina iniziale del sito.
  • Pagina articoli: per il blog.

Probabilmente all’inizio non avrai molte pagina tra cui scegliere. In questo caso, ti conviene creare sia la pagina Home che la pagina Blog e poi associarli qui.

Numero di articoli visibili: imposta quanti post visualizzare per pagina, sia nella home che nei feed.

Per ogni articolo nel feed, includi: imposta Riassunto così verrà mostrata solamente la prima parte dei tuoi contenuti.

Visibilità ai motori di ricerca: in fase di sviluppo, puoi spuntare “Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione di questo sito”.

Ricorda però di togliere l’opzione al momento della messa online.

Impostazioni Discussione

Vai su Impostazioni > Discussione.

Impostazioni discussione  WordPress

Approva manualmente i commenti: utile per evitare spam o contenuti indesiderati.

Chi può commentare: valuta se permettere commenti solo agli utenti registrati.

Notifiche email: attivale solo se necessarie per non riempire la casella di posta.

Visualizza avatar: gli avatar sono immagini che vengono associate alla email con cui l’utente lascia il commento.

Puoi decidere se mostrarli o meno.

Io li disattivo per evitare di caricare troppe immagini in una pagina.

Impostazioni Media

Vai su Impostazioni > Media.

Impostazioni dei media WordPress

Dimensioni delle immagini: personalizza i tagli automatici (miniatura, medio, grande) in base al design del tema.

Se hai già caricato delle immagini, dovrai rigenerare tutti i tagli automatici con plugin tipo Regenerate Thumbnails.

Organizzazione in cartelle mensili/annuali: puoi disattivarla se preferisci un unico archivio di immagini.

Normalmente preferisco lasciare l’organizzazione degli upload in cartelle sulla base di mese e anno.

Impostazioni Permalink

Vai su Impostazioni > Permalink.

Impostazioni permalink WordPress

Struttura del permalink: imposta una struttura SEO-friendly, ad esempio /nome-articolo/, al posto di quella predefinita con numeri e simboli.

Questo migliora l’indicizzazione sui motori di ricerca e rende i link più leggibili.

Impostazioni Privacy

Vai su Impostazioni > Privacy.

Privacy WordPress

Controlla o cambia la pagina relativa alla privacy policy del sito.

Profilo utente

Vai su Utenti > Profilo.

Modificare Profilo WordPress

Nome pubblico da visualizzare: cambia il nome mostrato nei post per motivi di privacy e branding.

Email e biografia: assicurati che siano aggiornate e coerenti con l’identità del sito.

Immagine del profilo: puoi cambiare la tua immagine del profilo in Gravatar.

Gestione degli utenti e dei ruoli

In un sito WordPress con più collaboratori, è essenziale avere un sistema ben organizzato per la gestione degli utenti: chi può fare cosa, chi può accedere a certe funzionalità, chi può modificare i contenuti.

WordPress offre un sistema di ruoli e capacità (permessi)che permette di assegnare ruoli e capacità diverse per ogni utente.

Ho realizzato l’articolo più approfondito gestire ruoli e permessi degli utenti in WordPress.

Gestire correttamente gli utenti non serve solo per sicurezza: aiuta anche a semplificare i flussi di lavoro, a mantenere ordine e a evitare che qualcuno modifichi o cancelli contenuti “per errore”.

Concetti base: ruoli e capacità

In WordPress, ogni capacità (“capability” in inglese) è una specifica azione che un utente può o non può compiere (es. edit_posts, publish_posts, manage_options, install_plugins, ecc.).

Un ruolo è un insieme di capacità.

Quando assegni un ruolo a un utente, quel ruolo ha certe capacità standard, e quindi l’utente ottiene quelle abilità.

Ogni utente ha un solo ruolo (tranne nel Multisite).

Tramite plugin o personalizzazioni, è possibile estendere il sistema affinché un utente abbia più ruoli, ma non è la norma.

I Ruoli

Ecco i ruoli predefiniti di WordPress, ciascuno con un insieme di capacità utili per diversi scopi:

  • Amministratore (Administrator)
  • Editore (Editor)
  • Autore (Author)
  • Contributore (Contributor)
  • Sottoscrittore (Subscriber)
  • Super Admin (solo in Multisite)

Amministratore: ha il pieno controllo del sito, per l’appunto può amministrare tutto.

Editore: può gestire sia i propri articoli che gli articoli degli altri utenti. Inoltre può moderare i commenti, caricare le immagini, aggiungere/rimuovere tag e categorie.

Autore: può scrivere, modificare, pubblicare ed eliminare i propri articoli; può caricare media.

Contributore: può creare e modificare i propri articoli, ma non pubblicarli.

Sottoscrittore: è un semplice lettore ma con il vantaggio che può leggere i commenti del blog, rimanendo sempre aggiornato su ciò che accade.

Super Admin: è presente solo sul network Multisite. Ha il controllo su tutta la rete: può gestire siti, utenti, temi/plugin su rete.

Aggiunta di un nuovo utente

Vai in Utenti > Aggiungi nuovo nel pannello di amministrazione.

aggiungi utente WordPress

Inserisci dati (username, email, ecc.).

Invia notifica all’utente: se attivato l’utente riceverà una email con le credenziali di accesso.

Nella parte in basso scegli il ruolo da assegnare (es. Autore, Editore, ecc.).

Premi il pulsante Aggiungi utente per aggiungere l’utente.

Modifica del ruolo di un utente esistente

Se vuoi modificare il ruolo di un utente esistente, vai su Utenti > Tutti gli utenti.

tutti gli utenti in wordpress

Trova l’utente che vuoi modificare, clicca sul nome dell’utente (o su “Modifica”).

Nel campo Ruolo scegli il nuovo ruolo desiderato.

cambia ruolo utente wordpress

Salva le modifiche premendo il pulsante Aggiorna utente a fondo pagina.

Contenuti

Differenza tra pagine e articoli

Vuoi iniziare a creare i tuoi primi contenuti ma non hai ben chiara la differenza tra pagine ed articoli?

Ho creato un approfondimento sulla differenza tra pagine e articoli in WP.

Cosa sono gli articoli

Gli articoli, detti anche post, sono contenuti dinamici che fanno parte del blog di un sito WordPress.

Hanno una data di pubblicazione ben visibile e sono mostrati in ordine cronologico inverso (dal più recente al più vecchio).

Possono essere organizzati in categorie e tag, rendendo più semplice la navigazione per argomento.

Danno la possibilità agli utenti di interagire tramite i commenti.

Sono inclusi automaticamente nei feed RSS, permettendo agli utenti di ricevere aggiornamenti.

Alcuni esempi di articoli possono essere notizie, guide, recensioni, articoli di opinione.

Cosa sono le pagine

Le pagine sono contenuti statici, pensati per fornire informazioni istituzionali o che cambiano raramente e che sono slegati da una data di pubblicazione.

Ne sono un esempio le pagine Home page, Chi siamo, Contatti, Privacy Policy, Servizi.

Una pagina può contenere sottopagine, utile per creare una struttura organizzata.

Le pagine non possono essere classificate come gli articoli tramite categorie e tag, ma normalmente vengono organizzate attraverso menu di navigazione.

Quando usare articoli e quando usare pagine

Usa un articolo se il contenuto è legato al tempo, fa parte di un flusso di aggiornamenti e vuoi che sia facilmente rintracciabile tramite categorie e tag.

Usa una pagina se il contenuto è statico, sempre valido e rappresenta informazioni di riferimento per i visitatori.

Creare e gestire pagine

Vai su Pagine > Tutte le pagine.

Pagine in WordPress

Creare una nuova pagina

Ho realizzato una guida approfondita su come creare una pagina in WordPress.

Dal Pagine > Tutte le pagine clicca sul pulsante Aggiungi pagina (oppure direttamente da Pagine > Aggiungi pagina).

Aggiungi pagina in WordPress

Aggiungi il titolo della pagina.

Aggiungi il contenuto della pagina usando i blocchi.

Personalizza le impostazioni della pagina nella colonna laterale destra. Potresti voler cambiare:

  • immagine in evidenza
  • slug
  • template
  • genitore

Pubblica.

Modificare una pagina esistente

Vai in Pagine > Tutte le pagine.

Cerca la pagina da modificare.

Clicca su Modifica oppure direttamente sul titolo della pagina.

Apporta le modifiche e aggiorna la pagina.

Le modifiche diventano subito visibili sul sito una volta pubblicate.

Organizzare le pagine

Per rendere il sito più ordinato potresti organizzare le pagine in una struttura gerarchica, con pagine principali e sottopagine.

Per farlo è possibile usare la pagina come sottopaginaassociandola ad una pagina Padre.

Clicca su Nessuna a fianco di Genitore nella colonna laterale delle impostazioni della pagina.

sottopagina in wordpress

Ora scegli quale pagina vuoi come padre.

Le pagine ereditano la struttura dell’URL dalla pagina padre.

Ad esempio, se “Prezzi” è una pagina figlia di “Servizi“, il suo URL sarà sito.it/servizi/prezzi/.

Gestire stato e visibilità

Ogni pagina può avere diverse impostazioni di stato e visibilità:

  • Bozza: non è pronta per la pubblicazione.
  • In attesa: in attesa di revisione prima della pubblicazione.
  • Pubblicato: visibile a tutti.
  • Privato: visibile solo agli amministratori.
  • Pianificato: la pagina verrà pubblicata automaticamente in una data stabilita.
  • Protetta da password: accessibile solo inserendo la password.

Normalmente si usa una visibilità Pubblica.

Creare e gestire articoli

Vai su Articoli > Tutti gli articoli.

Articoli WordPress

Creare un nuovo articolo

Ho realizzato una guida approfondita su come creare un articolo in WordPress.

Dal Articoli > Tutti gli articoli clicca sul pulsante Aggiungi articolo (oppure direttamente da Articoli > Aggiungi articolo).

aggiungi articolo in wordpress

Aggiungi il titolo dell’articolo.

Scrivi il contenuto usando i blocchi di contenuto come testo, immagini, video, pulsanti, citazioni, ecc.

Personalizza le impostazioni dell’articolo, come:

  • immagine in evidenza
  • slug
  • template
  • programmazione: puoi scegliere se pubblicare subito o programmare l’articolo.

Assegna categorie e tag.

Pubblica.

Modificare un articolo esistente

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Per impostare uno stato specifico, basta selezionarlo nella colonna laterale delle impostazioni dell’articolo alla linea Stato.

Categorie e tag: come organizzare i contenuti

Ho scritto un approfondimento su categorie e tag in WordPress.

Classificare gli articoli aiuta i lettori a trovare ciò che cercano rapidamente e migliora anche la SEO.

In WordPress, gli strumenti principali per strutturare i contenuti sono categorie e tag.

Le categorie servono a suddividere i contenuti in macro-argomenti.

Sono gerarchiche, ovvero puoi creare delle sottocategorie.

Ogni articolo deve avere almeno una categoria, altrimenti finirà in “Senza categoria”.

È consigliabile assegnare a un post una sola categoria principale, per evitare confusione.

I tag invece servono a descrivere aspetti più specifici di un articolo, senza una gerarchia.

Non esiste un limite, ma è meglio non esagerare.

Usa tag coerenti, non sinonimi, e usa sempre la stessa parola (es. usa sempre “WordPress” invece di alternare con “WP”).

Facciamo un esempio.

In un blog di cucina potresti avere categorie come “Antipasti”, “Primi”, “Secondi”, “Dolci”.

Nell’articolo “Torta al cioccolato” (categoria “Dolci”) i tag potrebbero essere: “cioccolato”, “ricetta veloce”, “dessert per bambini”.

Gestione dei media (immagini, video, documenti)

Con “media” si intendono tutti quei file che non sono testo puro: immagini (.jpg, .png, .gif, ecc.), video, audio, documenti vari (.pdf, .doc, .ppt, ecc.).

In WordPress ogni file multimediale caricato diventa un attachment (un “post” speciale) che è registrato nel database e ha metadati come titolo, descrizione, didascalia, testo alternativo, data, dimensioni, URL.

Caricamento e libreria media

Si può caricare un file in due modi principali.

Da Media > Aggiungi file media.

aggiungi nuovi media in wordpress

Basta trascinare il file dal tuo computer oppure cliccare sul pulsante Seleziona File per poterlo caricare.

Il secondo metodo consiste nel caricare il media direttamente all’interno della pagina o articolo, usando il relativo blocco (Immagine, Video, File, Audio).

blocco immagine in WordPress

Qui puoi caricare il media cliccando sul pulsante Carica.

Ecco un approfondimento su come inserire una immagine in un articolo.

Organizzazione della libreria

Da Media > Libreria puoi vedere tutti i file che hai caricato usando WordPress.

media in wordpress

Non appena la libreria media cresce, diventa difficile trovare i file.

Ecco che puoi filtrare i media in base a:

Filtri per tipo: immagini, documenti, video, audio.

Filtri per mese / data di caricamento: utile se non si dispone di categorie o cartelle.

Cerca per parola chiave: puoi usare il campo di ricerca per filtrare le immagini in base a parole chiave contenute nel titolo o nel nome del file.

Per questo motivo compila sempre il titolo e usa nomi descrittivi che aiutano a capire cosa contiene il file e che favoriscono anche la SEO.

Evitare nomi come IMG001.jpg.

Impostazioni utili da configurare

In Impostazioni > Media puoi definire le dimensioni predefinite delle immagini (minima, media, grande).

WordPress genera versioni ridotte dell’immagine caricata.

Aspetto e Design

Scegliere ed installare un tema

Uno dei primi passi per personalizzare un sito realizzato con WordPress è scegliere ed installare un tema grafico.

Ecco una guida pratica per orientarsi nella scelta e nell’installazione.

Cos’è un tema WordPress?

Un tema è un insieme di file che definiscono la struttura visiva e grafica del tuo sito: layout, colori, tipografia ed a volte funzioni aggiuntive.

Come scegliere il tema giusto

Leggi anche l’approfondimento su come scegliere il tema per WordPress.

Quando si sceglie un tema, è importante considerare alcuni aspetti fondamentali:

Obiettivo del sito: un blog personale richiederà uno stile diverso rispetto a un sito vetrina o a un negozio online.

Design e usabilità: il tema deve essere chiaro, leggibile e facilmente navigabile.

Responsive design: deve adattarsi automaticamente a schermi di diverse dimensioni (smartphone, tablet, desktop).

Ormai tutti i temi popolari che trovi in rete lo sono.

Compatibilità e aggiornamenti: assicurati che il tema sia compatibile con l’ultima versione di WordPress e che venga aggiornato regolarmente.

Prestazioni: un tema leggero migliora la velocità di caricamento, fattore importante anche per la SEO.

Recensioni e supporto: leggere le opinioni degli altri utenti può aiutare a capire la qualità e l’affidabilità del tema.

Il supporto è fondamentale. Se l’assistenza è rapida ed orientata a risolvere i problemi, è un ottimo segnale.

Budget: hai budget per fare un investimento per un tema premium che offre molte funzionalità aggiuntive ed è pronto per funzionare come vuoi te?

Dove trovare i temi

Se hai budget, valuta i temi premium, altrimenti dovrai orientarti sui temi gratuiti.

In linea generale ti consiglierei di dare un’occhiata alla directory ufficiale di WordPress.

Solo dopo guarda su marketplace come Themeforest.

Infine cerca direttamente sui siti degli sviluppatori, ma controlla bene come viene gestita la licenza, l’aggiornamento e il supporto.

Installare un tema WordPress

Guarda anche il mio approfondimento su come installare il tema in WordPress.

Ci sono due metodi principali per installare un tema:

Installazione da pannello di controllo

Vai su Aspetto > Temi.

Aggiungi tema WordPress

Clicca su Aggiungi tema.

aggiungi nuovo tema a wordpress

Usa la barra di ricerca per trovare un tema nella directory ufficiale.

Seleziona il tema desiderato.

Clicca su Installa e poi su Attiva.

Installazione tramite upload

Se hai scaricato un tema in formato .zip da un marketplace o dal sito di uno sviluppatore:

Vai su Aspetto > Temi > Aggiungi nuovo.

Clicca su Carica tema.

carica tema wordpress zip

Carica il file .zip, quindi clicca su Installa ora.

Una volta installato, premi Attiva.

Creare un tema child

Per personalizzare un tema senza rischiare di perdere le modifiche agli aggiornamenti, crea il tema child del tema a blocchi che stai usando.

Accedi al tuo sito via FTP o dal file manager dell’hosting e vai in /wp-content/themes/.

Crea la cartella con il nome del tema child mio-tema-child.

All’interno della cartella del tema child, crea un file style.css con questo contenuto minimo:

/**
 * Theme Name: Mio Tema Child
 * Template:   nome-tema-genitore
 */

Attenzione: il valore di Template deve corrispondere esattamente alla cartella del tema genitore.

All’interno della cartella del tema child, crea un file functions.php con questo codice:

<?php

add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'mio_tema_child_enqueue_styles' );
function mio_tema_child_enqueue_styles() {
	wp_enqueue_style( 
		'mio-tema-child-style', 
		get_stylesheet_uri()
	);
}

Caricherà il file style.css anche nel frontend.

Nei block themes puoi modificare i file HTML che si trovano nella cartella templates o parts del tema genitore.

Per personalizzarli:

  • Copia il file desiderato dal tema padre nella cartella corrispondente del tema child.
  • Modificalo a piacimento (verrà caricato al posto di quello originale).

Ecco un esempio di file che potresti creare nel tema child.

mio-tema-child/templates/single.html
mio-tema-child/parts/header.html

Ora devi solamente attivare il tema child.

Vai in Aspetto > Temi dalla dashboard di WordPress e attiva il tuo tema child.

Editor a blocchi (Gutenberg)

Editor a blocchi gutenberg WordPress

Ho creato un approfondimento per l’editor a blocchi.

L’editor a blocchi di WordPress, conosciuto anche come Gutenberg, è stato introdotto ufficialmente con la versione 5.0 di WordPress nel 2018.

Ha rivoluzionato il modo di creare e gestire contenuti.

L’obiettivo è rendere la creazione di pagine e articoli più visuale e flessibile, anche senza competenze tecniche di programmazione.

A differenza del vecchio editor classico, che funzionava come un semplice editor di testo con barra di formattazione, Gutenberg suddivide i contenuti in blocchi.

Ogni blocco è un elemento indipendente.

Ad esempio sono disponibili blocchi per paragrafo, immagine, video, titolo, elenco, pulsante.

Questo approccio a blocchi permette di:

  • organizzare i contenuti con maggiore libertà.
  • riutilizzare interi blocchi o gruppi di blocchi in più pagine.
  • personalizzare facilmente il layout senza dover scrivere codice.

Nella pratica è possibile cambiare la struttura di ogni articolo o pagina senza scrivere alcun codice, ma semplicemente cliccando con il mouse e spostando i blocchi all’interno della pagina.

Di sicuro ha il vantaggio di una esperienza visiva migliore perché ciò che vedi nell’editor, è ciò che vedi anche nel sito (almeno se usi i blocchi nativi di WP).

Questo porta ad un ulteriore vantaggio: la compatibilità con Full Site Editing (FSE) introdotta nelle ultime versioni di WordPress.

Grazie a Gutenberg, è possibile personalizzare completamente il sito (header, footer, template, ecc.) senza dover scrivere codice, ma solo tramite l’editor a blocchi.

Fantastico.

Gutenberg o editor classico?

Molti utenti inizialmente hanno preferito rimanere al vecchio editor, per abitudine o semplicità.

Anche io inizialmente ho fatto fatica ad accettarlo.

Tuttavia, oggi Gutenberg è lo standard e continua a migliorare con aggiornamenti frequenti.

Inoltre, la gran parte dei nuovi temi e plugin sfrutta nativamente i blocchi, rendendolo la scelta più moderna e scalabile.

Blocco Gruppo

Il blocco Gruppo è uno strumento fondamentale per organizzare e strutturare i contenuti all’interno di una pagina o articolo.

Permette di raggruppare più blocchi in un unico contenitore, semplificando sia la gestione sia la personalizzazione dello stile.

In sintesi, ti aiuta a creare sezioni personalizzate, applicare stili comuni a più elementi e mantenere ordinata la gerarchia dei contenuti.

Inserire un blocco Gruppo

Clicca sul pulsante + per inserire un nuovo blocco e cerca Gruppo.

blocco gruppo di wordpress

Puoi scegliere di creare un gruppo semplice, oppure le sue varianti:

  • Riga: disponi i blocchi in orizzontale.
  • Colonna: disponi i blocchi in verticale.
  • Griglia: disponi i blocchi in una griglia.

Una volta scelto il tipo di gruppo, clicca sul + all’interno del gruppo per inserire nuovi blocchi.

inserisci un blocco nel gruppo

Raggruppare più blocchi in un Gruppo

In alternativa è anche possibile selezionare più blocchi insieme ed aggiungerli ad un gruppo.

Nella Vista Elenco tieni premuto Shift e clicca con il mouse per selezionare i blocchi che vuoi raggruppare.

Poi usa la barra degli strumenti del blocco per raggruppare gli elementi scelti in un blocco Gruppo.

raggruppare più blocchi in gruppo wordpress

Rinominare un gruppo

Un vantaggio del blocco Gruppo è la possibilità di rinominare sezioni.

Ad esempio, puoi chiamare un gruppo “Servizi” e un altro “Testimonial”.

Questo non influisce sul front-end del sito, ma rende la struttura molto più chiara e ordinata nella fase di editing.

Clicca sul Gruppo nella Vista Elenco, poi clicca sui tre puntini per aprire il menù contestuale.

Clicca su Rinomina e dagli un nuovo nome.

Rinomina Gruppo blocco wp

Impostazioni di larghezza del Gruppo

Per impostare la Larghezza ampia o la Larghezza piena, è necessario disattivare l’opzione I blocchi interni utilizzano la larghezza del contenuto.

impostazioni larghezza del gruppo in wp

Solo dopo questa modifica sarà possibile applicare larghezze più ampie, altrimenti l’allineamento rimarrà bloccato dalle impostazioni del tema.

Personalizzazione dello stile

Dal pannello Stili puoi:

  • Cambiare il colore di sfondo del Gruppo (anche con un’immagine di background).
stile del blocco gruppo
  • Regolare il padding, cioè lo spazio interno, per dare più respiro al contenuto.
spaziatura del blocco
  • Accedere a opzioni aggiuntive di tipografia e design tramite il menu a tre puntini.
opzioni aggiuntive del blocco

Blocco Titolo

Il blocco Titolo (intestazione) serve per organizzare i contenuti in sezioni ordinate e leggibili, aiutando i visitatori e i motori di ricerca a comprenderne meglio la struttura.

Per inserire un blocco titolo basta cliccare sul + e cercare Titolo.

blocco titolo wp

Per impostare una struttura gerarchica, seleziona H2, H3, H4 a secondo delle sottoargomenti del contenuto.

blocco titolo intestazione WP

Ecco un esempio di struttura:

Esempio di Struttura

L’H1 è di solito riservato al titolo principale dell’articolo. Viene inserito automaticamente dal tema quando scrivi il titolo dell’articolo, per cui non lo vedi nell’editor a blocchi dell’articolo.

  • H1: Come Scrivere un Articolo Efficace in WordPress
    • H2: Introduzione
    • H2: Perché Usare i Titoli (Heading)
      • H3: Migliorano la leggibilità
      • H3: Aiutano la SEO
      • H3: Creano una gerarchia visiva
    • H2: Linee Guida per i Titoli
      • H3: Usa un solo H1
      • H3: Utilizza H2 per le sezioni principali
      • H3: Aggiungi H3 per sottoargomenti

Blocco Paragrafo

È il blocco base, quello che userai più spesso per scrivere testi.

Per inserire il blocco Paragrafo clicca sul pulsante + che vedi in alto a sinistra o dentro l’area di scrittura.

Cerca e seleziona Paragrafo nella barra di ricerca oppure selezionalo tra i blocchi comuni.

blocco paragrafo wp

Una volta inserito, puoi iniziare a digitare normalmente.

Ogni volta che premi Invio sulla tastiera, WordPress crea automaticamente un nuovo blocco paragrafo.

Dalla barra degli strumenti del blocco puoi:

  • rendere il testo grassetto o corsivo.
  • inserire un link.
  • allineare il testo (sinistra, centro, destra).
  • altre funzionalità meno utilizzate.
barra strumenti blocco paragrafo

Nella barra laterale delle impostazioni del blocco, puoi

  • cambiare dimensione del font.
  • modificare il colore del testo o dello sfondo.
  • aggiungere spaziatura.
design blocco paragrafo

Un suggerimento pratico: puoi trasformare un blocco paragrafo in altri tipi di blocchi (ad esempio citazione, lista, intestazione) cliccando sull’icona del blocco.

trasforma in blocco wp

Blocco Elenco

Il blocco Elenco permette di presentare informazioni in forma ordinata o puntata, rendendo la lettura più chiara e immediata.

Io lo utilizzo moltissimo.

Si può usare per creare liste numerate o puntate.

Per inserire il blocco Elenco clicca sul pulsante + che vedi in alto a sinistra o dentro l’area di scrittura.

Cerca e seleziona Elenco nella barra di ricerca oppure selezionalo tra i blocchi comuni.

blocco elenco wp

Cliccando sull’icona dell’elenco, è possibile scegliere se mostrare

  • Elenco puntato (bullet list): evidenzia in modo semplice i vari punti.
  • Elenco numerato (ordered list): utile per elencare passaggi sequenziali o classifiche.
blocco elenco in wp

Selezionando una voce dell’elenco, è possibile indentarla con i relativi pulsanti, ovvero aumentare o diminuire il rientro per creare sotto-liste.

identare elenco wp

Blocco Immagine

Il blocco Immagine consente di aggiungere e gestire immagini in modo semplice e flessibile.

Ho scritto un approfondimento su come inserire una immagine in WordPress.

Per inserire il blocco Immagine clicca sul pulsante + che vedi in alto a sinistra o dentro l’area di scrittura.

Cerca e seleziona Immagine nella barra di ricerca oppure selezionalo tra i blocchi comuni.

Dopo aver inserito il blocco immagine, WordPress ti propone tre opzioni:

  • Carica: per scegliere un file dal tuo computer.
  • Libreria media: per selezionare un’immagine già caricata in precedenza.
  • Inserisci dall’URL: per inserire un’immagine da un indirizzo web.

Personalizza l’immagine

Una volta aggiunta l’immagine puoi personalizzarla.

personalizza immagine in wp blocco immagine
  • Ridimensionare l’immagine trascinando gli angoli.
  • Allinearla a sinistra, al centro o a destra.
  • Aggiungere un testo alternativo (alt text) dalle impostazioni del blocco. Utile per l’accessibilità e per la SEO.
  • Inserire una didascalia se vuoi accompagnare la foto con una breve descrizione.
  • È possibile anche aggiungere del testo sull’immagine, convertendo il blocco in Cover.
  • È possibile aggiungere un effetto bicromia, crea un effetto a due tonalità senza perdere la tua immagine originale.

Blocco Pulsanti

Il blocco Pulsanti permette di inserire aggiungere uno o più pulsanti all’interno di un articolo o di una pagina.

Ogni pulsante può essere collegato a un URL, avere uno stile personalizzato e adattarsi automaticamente al layout della pagina.

Permette di creare call-to-action (CTA) efficaci senza dover scrivere codice.

Per inserire il blocco Pulsanti clicca sul pulsante + che vedi in alto a sinistra o dentro l’area di scrittura.

Cerca e seleziona Pulsanti nella barra di ricerca oppure selezionalo tra i blocchi comuni.

blocco pulsanti wp

È possibile inserire più pulsanti nello stesso blocco. Clicca il pulsante + all’interno del blocco Pulsanti per aggiungere un nuovo pulsante.

aggiungi pulsante al blocco

Personalizzazione dei Pulsanti

menu strumenti blocco pulsanti

WordPress offre diverse opzioni per rendere i pulsanti visivamente accattivanti:

  • Stile: scegli se il pulsante avrà uno stile Riempimento (pulsanti primari) o Contorno (pulsanti secondari).
  • Colori: puoi scegliere il colore di sfondo, del testo e del bordo.
  • Tipografia: cambia font, dimensione e spessore del testo.
  • Bordi e angoli: modifica il raggio dei bordi per creare pulsanti arrotondati o rettangolari.
  • Allineamento: centra i pulsanti o allineali a destra o sinistra.

Blocco Colonne

Il blocco Colonne consente di dividere il contenuto in due o più colonne, permettendo di inserire testi, immagini, pulsanti, video o altri blocchi all’interno di ciascuna colonna.

Questo è utile per creare layout più dinamici e visivamente accattivanti.

Ad esempio viene usato per:

  • Testi affiancati da immagini.
  • Liste di servizi o prodotti.
  • Sezioni con call-to-action multiple.

Per inserire il blocco Colonne clicca sul pulsante + che vedi in alto a sinistra o dentro l’area di scrittura.

Cerca e seleziona Colonne nella barra di ricerca oppure selezionalo tra i blocchi comuni.

WordPress ti proporrà delle opzioni di layout predefinite (ad esempio 50/50, 33/66, 33/33/33 25/50/25).

Puoi scegliere quella che meglio si adatta al tuo contenuto.

blocco colonne in wp

Una volta inserito il blocco Colonne, puoi personalizzare ogni colonna individualmente:

  • Aggiungere blocchi interni: ogni colonna è a sua volta un contenitore, quindi puoi aggiungere qualsiasi blocco (testo, immagine, pulsante, galleria, ecc.).
  • Ridimensionare le colonne: cliccando sul bordo tra le colonne, puoi trascinarlo per ridimensionarle manualmente.
  • Allineamento verticale: alcuni temi permettono di allineare il contenuto in verticale (in alto, centro o in basso).
  • Sfondo e colore del testo: Dal pannello laterale, puoi impostare colori di sfondo o del testo per ogni colonna, rendendo la sezione più vivace.

Ecco un esempio di un blocco Colonne a 3 colonne (33/33/33):

Ho colorato lo sfondo delle colonne in maniera diversa così da fartele vedere bene.

È possibile inserire uno o più blocchi in ogni colonna cliccando sul relativo pulsante +.

È possibile rendere responsive le colonne su mobile cliccando sul contenitore Colonne ed attivando Stack su mobile nel pannello laterale delle impostazioni.

stack su mobile le colonne

Sempre in questo pannello è possibile aumentare o diminuire il numero di colonne disponibili.

Selezionando il contenitore Colonne, tramite la spaziatura dei blocchi dalla sezione Stile, è possibile gestire la spaziatura delle colonne, sia in verticale (nel responsive) che in orizzontale (nei desktop o tablet).

spaziatura dei blocchi

Pattern

Un pattern è una combinazione predefinita di blocchi, pronta per un utilizzo immediato.

Ad esempio, un pattern può essere:

  • un layout di header con logo, menu e call to action.
  • una griglia di prodotti pronta per l’e-commerce.
  • una sezione testimonianze con foto e citazioni.
  • un footer completo con link rapidi e social.

In pratica, invece di costruire queste sezioni da zero, basta inserirle con un clic.

Differenza tra blocchi riutilizzabili e pattern

Spesso i pattern vengono confusi con i blocchi riutilizzabili, ma non sono la stessa cosa:

  • Blocchi riutilizzabili: contenuti che restano identici in tutte le pagine in cui li usi (modificarne uno significa modificarli ovunque).
  • Pattern: sono dei modelli di base. Una volta inseriti, diventano indipendenti e puoi modificarli senza intaccare gli altri.

Come inserire i pattern

Dall’editor a blocchi clicca sul pulsante +.

Seleziona il tab Pattern.

pattern in wordpress

Qui puoi filtrare e scegliere il pattern da inserire.

Una volta trovato, ti basterà cliccarci sopra per inserirlo.

Creare un pattern personalizzato

Puoi anche creare i tuoi pattern.

Per farlo seleziona un gruppo di blocchi, clicca sui tre puntini e poi su Crea pattern.

crea pattern

Dai un nome al pattern.

Associa un categoria.

Decidi se deve essere un pattern sincronizzato. Sono pensati proprio per la sincronizzazione tra più posizioni.

Se aggiorni il contenuto o lo stile in una pagina, la modifica viene applicata automaticamente ovunque quel blocco sincronizzato sia stato usato.

crea pattern personalizzato

Clicca sul pulsante Aggiungi quando hai finito.

Site Editing

Negli ultimi anni WordPress ha compiuto un passo decisivo verso una gestione dei contenuti più moderna e intuitiva.

Con l’arrivo del Site Editor (anche conosciuto come Full Site Editing o FSE), l’esperienza di personalizzazione del sito non si limita più ai soli contenuti delle pagine o agli articoli del blog.

Ora è possibile modificare direttamente la struttura e il design dell’intero sito, senza dover scrivere una sola riga di codice.

Tutto in maniera visuale ed immediata.

Introduzione al Site Editor

site editor wordpress

Il Site Editor è uno strumento integrato in WordPress (nel 2022 dalla versione 5.9 in poi) che permette di modificare tutte le parti del sito: intestazioni, header, footer, sidebar, menu, layout delle pagine, template e persino archivi e singoli articoli.

Il Site Editor sfrutta i blocchi introdotti con l’editor a blocchi (Gutenberg).

Ogni elemento del sito — un titolo, un menu, un logo, una sidebar, una immagine — è un blocco che può essere spostato, personalizzato e configurato in modo indipendente.

Tra le funzionalità principali troviamo:

  • Navigazione: permette di creare i menù di navigazione.
  • Stili: permette di impostare colori, tipografia e spaziature che si applicano a tutto il sito.
  • Template: possibilità di creare o modificare layout per pagine, articoli o archivi.
template nel site editor di wordpress
  • Pattern: combinazioni di blocchi preimpostate per creare sezioni del sito velocemente.
pattern per il site editor di wordpress

Ogni parte del sito diventa personalizzabile, senza limiti imposti dal tema e grazie agli stili globali, il design del sito rimane uniforme.

Cosa serve per utilizzarlo

Non tutti i temi supportano il Site Editor.

Per sfruttarlo è necessario utilizzare un block theme, ossia un tema costruito appositamente per il Full Site Editing.

Guarda i block theme disponibili sul repository.

Differenza tra editor a blocchi e site editor

L’editor a blocchi e il Site Editor sono strumenti complementari, non alternativi.

L’editor a blocchi si usa per modificare il contenuto di una pagina o un articolo.

Mentre il site editor si usa per modificare la struttura del sito o il layout di articoli e pagine, ma non il contenuto.

Più semplicemente se vuoi scrivere un articolo o costruire la pagina “Chi siamo”, userai l’editor a blocchi.

Se vuoi modificare l’header del sito, cambiare il layout dei post o personalizzare il footer, userai il Site Editor.

Usare i Template

Con l’arrivo del Site Editor e dei temi a blocchi, WordPress offre un modo molto più flessibile per gestire l’aspetto e la struttura del sito: il Full Site Editing.

Tra le funzionalità più importanti troviamo i Page Template, che permettono di creare, modificare e applicare layout personalizzati a pagine o articoli.

Ciò che prima si faceva manualmente tramite codice nei file del tema, ora si fa in maniera visuale.

Un template definisce la struttura con cui viene mostrata una pagina o un post.

Di solito comprende:

  • un header (intestazione).
  • una content area (l’area dei contenuti).
  • un footer (piè di pagina).

È importante ricordare che i template non contengono i contenuti degli articoli o pagine: questi vengono inseriti tramite il blocco Contenuto, che viene usato come segnaposto.

I template disponibili

Vai su Aspetto > Editor e nel menù laterale seleziona Template.

template

I temi a blocchi possono includere già diversi template predefiniti, come ad esempio:

  • Pagine: struttura di base per le pagine.
  • Articoli singoli: visualizzazione di un articolo singolo.
  • Indice: elenco dei post.
  • Pagina: 404: pagina di errore quando il contenuto non viene trovato.
  • Archivi: la struttura di base per gli archivi come categoria, tag, tassonomia.
  • Risultati di ricerca: viene visualizzata quando un visitatore esegue una ricerca sul tuo sito web.

Tutti questi template possono essere modificati o duplicati in base alle esigenze.

Creare un nuovo template

Per aggiungere un nuovo template personalizzato:

Dalla sezione Template, clicca su Aggiungi template.

aggiungi template wordpress

Seleziona a cosa dovrebbe essere applicato il nuovo template:

  • template per una pagina specifica.
  • template per tutte le categorie di post.
  • template per una singola categoria.

Oppure un template personalizzato.

crea template personalizzato wordpress

Dai un nome descrittivo (es. Landing Page senza header).

Decidi se partire da un pattern predefinito o da un layout vuoto cliccando su Salta.

scegli un pattern

Costruisci la struttura con i blocchi (colonne, immagini, pulsanti, gruppi, ecc.).

landing page senza header

Quando hai finito, clicca sul pulsante Salva.

Ora il tuo template personalizzato sarà disponibile tra tutti i templates.

Modificare un template

Per modificare un template, seleziona il template dalla lista dei Template.

Clicca sui tre puntini e seleziona Modifica.

modifica di un template

A questo punto puoi modificare il template usando i blocchi.

Se provi a modificare header o footer da una pagina, WordPress ti avviserà che devi farlo dal template stesso.

In questo modo si mantiene la distinzione tra contenuto (pagina) e struttura (template).

Assegnare un template a una pagina o post

Per assegnare un template ad una pagina o un articolo, apri la pagina dalla Dashboard > Pagine > Tutte le pagine (o Dashboard > Articoli > Tutti gli articoli).

Aggiungi pagina in WordPress

Nel pannello laterale delle impostazioni cerca la sezione Template.

Cliccaci sopra e si aprirà un menu a tendina.

Seleziona Cambia template e scegli il template che vuoi assegnare.

cambia template block editor wordpress

Gestione dei template

Dalla sezione Template > Tutti i template è possibile gestire i template.

Selezionando un template e cliccando sui tre puntini è possibile:

Rinominare o eliminare template personalizzati.

Rinominare template

Ripristinare un template predefinito modificato.

reimposta temaplte predefinito

Gli header e i footer sono gestiti come Template Parts, parti riutilizzabili, e li puoi modificare direttamente dentro un template.

Li trovi nei Pattern.

Usare i Template Parts

I template parts sono gruppi di blocchi riutilizzabili che rappresentano sezioni ricorrenti del sito.

Ad esempio:

  • Header (testata con logo, menu di navigazione, titolo del sito)
  • Footer (piè di pagina con copyright, link e widget)
  • Sidebar (barra laterale con menu o widget personalizzati)

In pratica, ti permettono di modificare una sola volta un elemento e applicare automaticamente il cambiamento a tutte le pagine che lo utilizzano.

Vai su Aspetto > Editor dal tuo pannello WordPress.

Apri un template (ad esempio, quello della Home o della Pagina singola).

Individua il template part che vuoi modificare (header o footer).

template part header

Come modificare un Template Part

Mettiamo il caso di voler personalizzare l’header.

Apri il template e clicca sull’Header.

Potrai immediatamente modificarlo usando i blocchi.

Quando hai finito, clicca sul pulsante Salva.

modifica template parts

Se hai apportato delle modifiche, ti verrà fatto notare che stai salvando un template part che modificherà tutto il sito.

Salva nuovamente

Dopo aver salvato, le modifiche si applicheranno automaticamente a tutte le pagine che utilizzano lo stesso header.

Creare un Template Part personalizzato

Vai su Aspetto > Editor > Pattern.

Clicca il pulsante Aggiungi Pattern e poi Aggiungi pattern del template.

template parts personalizzate in wordpress

Dai un nome al tuo template part (es. Footer a quattro colonne).

Seleziona l’area a cui vuoi associarlo.

aggiungi parte template

Personalizzalo inserendo blocchi manualmente oppure importando un pattern dalla directory ufficiale di WordPress.

Una volta salvato, il nuovo template part sarà disponibile per essere aggiunto a qualsiasi template del tuo sito.

Inserire il logo nell’header

Vai in Aspetto > Editor.

Entra nella sezione Template.

Apri la parte chiamata Header.

All’interno, clicca sul + per aggiungere un nuovo blocco.

Cerca il blocco Logo del sito.

aggiungi logo del sito wordpress

Carica o seleziona il tuo logo dalla libreria media.

Raggruppa ed allinea il logo con il titolo, inserendoli in un blocco Riga.

Sposta il logo prima del titolo.

blocco riga per il logo

Eventualmente, rimpicciolisci il logo dandogli una dimensione massima.

dimensione massima logo

Salva le modifiche.

Creare un menù personalizzato

Con l’introduzione del Site Editor in WordPress, creare e gestire i menu di navigazione è diventato ancora più semplice e flessibile.

Ora è possibile lavorare direttamente con i blocchi per costruire un menu personalizzato.

Vai su Aspetto > Editor > Template e seleziona il template a cui vuoi aggiungere il menù.

Si aprirà l’area di modifica del tema a blocchi attualmente attivo.

Ad esempio, se vuoi inserire un menù nell’header, apri un template che abbia l’header.

Individua l’aerea dove vuoi inserire il menù di navigazione.

template index wordpress

Clicca sul pulsante + per inserire il blocco Navigazione.

pattern header wordpress menù navigazione

Nelle impostazioni laterali del blocco, cliccando sui tre pallini accanto alla voce Menu, è possibile usare un menù già esistente, oppure crearne uno nuovo.

menu navigazione predefiniti wp

Personalizzare il menu

Grazie ai blocchi, puoi modificare facilmente lo stile del menu:

  • Ordina le voci trascinandole con il mouse.
menu navigazione WP
  • Aggiungi un sottomenu cliccando sui tre puntini accanto a una voce e scegliendo “Aggiungi sottovoce”.
  • Personalizza i colori (testo, sfondo, hover) dal pannello delle impostazioni.
  • Gestisci il layout (orizzontale, verticale, spaziatura).

Una volta terminata la personalizzazione clicca su Salva in alto a destra e conferma le modifiche.

Plugin

I plugin sono estensioni che permettono di aggiungere nuove funzionalità a un sito WordPress.

Grazie a essi, è possibile personalizzare e potenziare il proprio sito senza dover scrivere codice da zero.

La community di WordPress mette a disposizione migliaia di plugin gratuiti sulla directory dei plugin.

Ci si può fare davvero di tutto.

Ma a volte è facile farsi prendere la mano.

Scegliere i plugin giusti può portare a migliorare l’esperienza degli utenti e la gestione del sito, mentre installarne troppi o di scarsa qualità può rallentarlo o esporlo a rischi di sicurezza.

Fai bene attenzione a cosa installi.

Come valutare un plugin

Prima di installare un plugin è utile considerare alcuni criteri:

  • Numero di installazioni attive: più un plugin è utilizzato, e più è probabile che il plugin sia affidabile, stabile e robusto.
  • Recensioni e valutazioni: controlla il punteggio delle valutazioni, il numero di recensioni e possibilmente, leggi anche le ultime recensioni lasciate.
  • Aggiornamenti recenti: un plugin aggiornato di frequente garantisce maggiore sicurezza e compatibilità.
  • Compatibilità: verifica che il plugin sia compatibile con la propria versione di WordPress e con altri plugin già installati.

Installare un plugin

Ho scritto un approfondimento su come installare i plugin in WordPress.

Per installare un plugin accedi alla dashboard.

Vai su Plugin > Aggiungi nuovo.

plugin aggiungi nuovo wordpress

In alto a destra cerca il plugin tramite la barra di ricerca.

Cliccare su Installa ora e poi su Attiva.

Eliminare un plugin

Per eliminare un plugin, devi prima disattivarlo.

Vai su Plugin > Tutti i plugin e cerca il plugin che vuoi disattivare.

Clicca sul link Disattiva.

disattivare plugin

Ora clicca sul link Elimina per eliminare definitivamente il plugin.

Plugin essenziali

Ho creato un approfondimento sui migliori plugin per WordPress.

Parti con il piede giusto installando i plugin essenziali che coprono queste aree:

Le mie sono solo preferenze personali.

Prova i plugin, e trova i migliori per te e per il tuo progetto.

Funzionalità Aggiuntive

Form di Contatto

Un form di contatto permette ai visitatori di inviarti richieste, preventivi o semplicemente un messaggio senza dover uscire dal tuo sito.

In questa guida vedremo come creare un form di contatto in WordPress utilizzando Contact Form 7 (CF7), uno dei plugin più popolari e semplici da usare.

Ho creato un approfondimento su come creare un form di contatto in WP.

Installa ed attiva il plugin Contact Form 7.

Vai su Contatto > Moduli di contatto > Add contact form.

Ti troverai di fronte a questa schermata dove potrai personalizzare il tuo nuovo form.

Add-Contact-Form

L’editor ti mostrerà dei campi base già inclusi:

  • Nome
  • Email
  • Oggetto
  • Messaggio
  • Pulsante invia

Puoi aggiungere altri campi (telefono, checkbox, menu a tendina) utilizzando i pulsanti sopra l’editor.

L’asterisco indica che il campo è obbligatorio.

Prima del pulsante di invio, aggiungi il campo acceptance che è diventato obbligatorio con il GDPR e serve per dichiarare di aver letto la privacy policy.

Quando ti sembra tutto ok, clicca sul pulsante Salva.

Personalizzare le Mail

Dopo aver impostato il modulo, nel tab Mail del modulo stesso devi aggiungere i campi che hai inserito per personalizzare la mail che ti viene inviata dall’utente.

mail cf7

Terminate la creazione e l’inserimento di nuovi campi e le personalizzazioni del contenuto della mail, clicca sul pulsante Salva.

Mostrare modulo di contatto di Contact Form 7

Nell’editor a blocchi è disponibile un blocco di CF7 dove poter selezionare il modulo di contatto direttamente da lì:

contact form 7 contatti inserire il modulo

Aggiungere codice personalizzato (functions.php, CSS)

Aggiungere codice personalizzato può migliorare funzionalità, design e performance del tuo sito.

Ecco come farlo in sicurezza tramite functions.php e CSS aggiuntivo.

Aggiungere codice a functions.php

Il file functions.php del tema child WordPress è il posto giusto per aggiungere funzioni PHP personalizzate.

Questo file agisce permette di modificare o estendere le funzionalità del sito.

Modificare direttamente il file del tema padre può causare errori se il codice non è corretto.

Ti consiglio sempre di usare un tema child o un plugin per snippet di codice.

Per aggiungere del codice al file functions.php:

  • Accedi via FTP al tuo server.
  • Scarica il file functions.php. Lo trovi in /wp-content/themes/tuo-tema-child/functions.php.
  • Aggiunge il tuo codice.
  • Salva.
  • Caricalo sul tuo server sovrascrivendo il file precedente.

Aggiungere CSS aggiuntivo

Il CSS personalizzato permette di modificare l’aspetto del sito senza toccare i file del tema.

Usa una tema child.

Aggiungi il CSS direttamente nel file style.css.

  • Accedi via FTP al tuo server.
  • Scarica il file style.css. Lo trovi in /wp-content/themes/tuo-tema-child/style.css.
  • Aggiunge il tuo codice.
  • Salva.
  • Caricalo sul tuo server sovrascrivendo il file precedente.

In questo modo, le modifiche non vengono sovrascritte dagli aggiornamenti del tema principale.

GDPR e Privacy

Con l’entrata in vigore del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – UE 2016/679), i proprietari di siti WordPress devono adottare misure per garantire trasparenza e conformità, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei cookie e il consenso degli utenti.

Ti avviso che ti conviene sentire un avvocato esperto in materia per evitare problemi in futuro.

Ogni sito che raccoglie informazioni sugli utenti, che si tratti di moduli di contatto, newsletter, analytics o cookie di terze parti, deve rispettare il GDPR.

Ciò significa che:

  • Informare chiaramente l’utente su quali dati vengono raccolti.
  • Consentire di accettare o rifiutare i cookie non essenziali.
  • Fornire una Privacy Policy e una Cookie Policy aggiornate e accessibili.

Ci sono molti plugin disponibili a riguardo, come CookieYes o Iubenda.

Installa ed attiva CookieYes.

Vai su CookieYes > Cookie Banner > Layout.

Imposta il cookie banner, scegliendo testo, posizione e stile grafico.

cookieyes

Vai su CookieYes > Cookie Manager e premi il pulsante Scan now per effettuare una scansione automatica ma dovrai creare un account sul loro sito

Altrimenti aggiungi manualmente i cookie che vengono installati dal tuo sito web (ma devi sapere quali sono).

cookie list

Crea o aggiorna la tua Cookie Policy, inserendo l’elenco delle tipologie di cookie usate dal sito.

CookieYes > Cookie Banner > General e cerca le impostazioni avanzate.

Qui controlla che sia attivo il blocco preventivo dei cookie fino al consenso dell’utente.

Manutenzione

Aggiornamenti: core, temi e plugin

Gli aggiornamenti rappresentano una parte fondamentale della gestione di un sito WordPress.

Possiamo suddividerli in 3:

  • aggiornamenti del core di WP.
  • aggiornamenti del tema.
  • aggiornamenti dei plugin.

Rappresentano il miglior scudo contro vulnerabilità e incompatibilità.

Tenere tutto aggiornato garantisce sicurezza, prestazioni e compatibilità con le nuove funzionalità.

Dedicaci la giusta attenzione ed il tempo necessario.

Best practice per gestire gli aggiornamenti

Ecco le mie best practice per gestire gli aggiornamenti in WordPress.

  • Backup: prima di aggiornare core, temi e plugin va sempre fatto un backup.
  • Ambiente di staging: testare gli aggiornamenti su una copia del sito per capire se crea problemi o meno.
  • Aggiornamenti automatici: attiva gli aggiornamenti automatici minori del core per plugin affidabili e popolari.
  • Monitoraggio: controlla che tutto funzioni dopo un aggiornamento.

Aggiornamenti del core di WordPress

Il core è il cuore di WP. Contiene tutte le funzionalità di base necessarie al funzionamento del sito.

Molto spesso questi aggiornamenti risolvono vulnerabilità di sicurezza, migliorano la stabilità e introducono nuove API e strumenti per sviluppatori.

Ne abbiamo di due tipi:

  • Minori: correzioni di bug e patch di sicurezza.
  • Maggiori: solitamente introducono nuove funzionalità oppure portano modifiche strutturali.

Gli aggiornamenti minori del core di WP vengono installati in automatico di default, mentre per quelli maggiori consiglio sempre un backup completo prima di procedere.

Aggiornamenti dei temi

Gli aggiornamenti dei temi potrebbero:

  • Correggere bug.
  • Miglioramento delle performance.
  • Aggiornamenti per la compatibilità con nuove versioni di WordPress o di plugin
  • Rilascio di nuove funzionalità del tema.

Attenzione: se hai personalizzato il tema direttamente nei file (senza usare un child theme), un aggiornamento potrebbe sovrascrivere le modifiche.

Per questo motivo è sempre consigliato lavorare con un tema child.

Aggiornamenti dei plugin

Perché aggiornare i plugin:

  • Molte vulnerabilità nascono da plugin obsoleti.
  • Spesso gli sviluppatori rilasciano fix rapidi per problemi di sicurezza.
  • Migliorano compatibilità e prestazioni.
  • Rilascio di nuove funzionalità.

Per l’aggiornamento dei plugin ti consiglio di aggiornare un plugin alla volta, in un sito di staging, così se qualcosa non funziona puoi identificare subito il responsabile.

Come fare gli aggiornamenti

Dalla dashboard, vai su Bacheca > Aggiornamenti.

Aggiornamenti disponibili in WordPress

Troverai tre sezioni:

  • Core di WordPress (se c’è una nuova versione disponibile).
  • Temi installati.
  • Plugin attivi e non.

Seleziona ciò che vuoi aggiornare e clicca su Aggiorna.

WordPress scaricherà e installerà automaticamente la versione più recente.

Ma prima fai un backup.

Aggiornamenti automatici

Per i plugin popolari potresti abilitare gli aggiornamenti automatici così da non dimenticarti di farli a mano (siamo tutti pigri).

Vai su Plugin > Plugin installati e sotto ogni plugin c’è il link Abilita aggiornamenti automatici.

aggiornamenti automatici wordpress

In questo caso è sempre bene controllare che tutto funzioni correttamente dopo ogni aggiornamento.

Backup

Ho realizzato un approfondimento su come fare un backup di un sito WordPress.

Un backup è una copia dei dati del tuo sito web. Per WordPress si fanno due backup:

  • Database: dove sono salvati contenuti, commenti, utenti e impostazioni.
  • File del sito: temi, plugin, immagini e altri media.

Avere backup recenti può fare la differenza tra un piccolo inconveniente e una perdita irreversibile di dati.

Fare regolarmente il backup è fondamentale per un discorso di sicurezza e per un recupero rapido in caso di problemi.

Malware, hacker o attacchi informatici possono compromettere il sito. Ecco che avere diversi backup ci consente di tornare all’ultima versione pulita del sito.

Anche aggiornamenti di plugin o temi possono causare malfunzionamenti. Con qualche clic si può tornare facilmente alla versione funzionante.

Come fare il backup di WordPress

Esistono 3 metodi principali per fare un backup:

  • manuale: dovrai fare tutto a mano.
  • tramite plugin: semplificano il processo di backup e possono permettere di pianificare backup automatici.
  • tramite hosting (a pagamento): molti provider offrono backup automatici inclusi nel piano hosting.

In questa guida ti mostrerò il metodo più semplice, il backup tramite plugin.

Vediamo come fare il backup di un sito WP con UpdraftPlus.

Ma ci sono anche altri ottimi plugin gratuiti per fare il backup.

Installa ed attiva il plugin UpdraftPlus.

Vai su UpdraftPlus > Backup / Rispristino:

updraftPlus backup wp

Clicca sul pulsante Esegui il backup adesso per generare il backup.

Il backup richiede tempo se hai molti file e DB di grandi dimensioni.

Una volta terminato il backup, lo troverai a fondo pagina tra i Backup esistenti.

backup con updraftplus

Controlla che il backup sia completo.

Almeno la prima volta, prova a capire come rispristinare il backup su un sito di test in locale così da verificare che sia tutto ok.

Consigli pratici per il backup

Automatizza i backup per non dimenticare mai di farli. Meglio se giornalieri.

Sarebbe meglio tenere copie di backup degli ultimi 30 giorni. Quindi con backup giornalieri, almeno 30 copie.

Il backup andrebbe salvato in uno spazio diverso dal server dove si trova il sito.

In caso di problemi al server del tuo sito, devi poter accedere ai tuoi backup.

Testa periodicamente il ripristino del backup. Un backup inutile è quello che non funziona.

Sicurezza

Sicurezza base (login, protezione admin, firewall, SSL)

Garantire una sicurezza di base è fondamentale per proteggere il tuo sito e i dati degli utenti.

In questa sezione vedremo le principali strategie di sicurezza su WordPress: gestione del login, protezione dell’area admin, firewall e SSL.

Protezione del login

Il login è la porta principale del tuo sito WordPress e spesso il punto più vulnerabile.

Limitare i tentativi di accesso: plugin come Limit Login Attempts Reloaded permettono di bloccare temporaneamente gli IP dopo diversi tentativi falliti.

Probabilmente hai già qualche altro plugin di sicurezza installato. Se offre questa funzionalità, non ti serve installare un plugin aggiuntivo.

Autenticazione a due fattori (2FA): aggiunge un secondo livello di sicurezza, richiedendo un codice temporaneo oltre alla password.

Il plugin per la sicurezza Wordfence ha questa funzionalità.

Cambiare username admin”: evita di usare “admin” come nome utente. Era il predefinito su WordPress, ed è il più attaccato dai bot.

Usare password robuste: evita combinazioni ovvie come “123456” o “password”.

Utilizza una password lunga e complessa, con lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli.

Protezione dell’area admin

L’area /wp-admin è un obiettivo frequente degli hacker.

Per proteggerla potresti modificare l’URL di login: plugin come WPS Hide Login permettono di cambiare l’indirizzo standard /wp-admin in qualcosa di unico.

protezione della pagina di login

Inoltre potresti restringere l’accesso per IP limitando l’accesso a /wp-admin solo agli IP fidati tramite file .htaccess.

Firewall per WordPress

Un firewall monitora e blocca traffico sospetto prima che raggiunga il tuo sito.

Puoi implementare facilmente un firewall a livello di applicazione con Wordfence da Wordfence > All Options > Firewall Options.

Filtra richieste dannose direttamente dentro WordPress.

firewall wordfence

È possibile attivare anche il firewall a livello server o cloud.

Servizi come Cloudflare o Sucuri offrono protezione esterna e mitigano attacchi DDoS.

SSL e HTTPS

Il protocollo HTTPS cripta i dati scambiati tra il sito e l’utente, fondamentale soprattutto per siti e-commerce o con moduli di contatto.

Molti hosting offrono certificati gratuiti (Let’s Encrypt).

Una volta attivato, tutte le pagine saranno in HTTPS.

Performance

Ottimizzazione della velocità

La velocità di caricamento di un sito web è un fattore cruciale sia per l’esperienza dell’utente sia per il posizionamento sui motori di ricerca.

Un sito WordPress lento può scoraggiare i visitatori, aumentare il tasso di abbandono e ridurre le conversioni.

Ottimizzare le performance non è solo una questione tecnica: significa rendere il sito più efficiente, competitivo e pronto a crescere.

Cache

La cache è un meccanismo che consente di memorizzare temporaneamente dati, file o intere pagine web in modo che possano essere serviti più rapidamente alle richieste successive.

Nel contesto di WordPress, possiamo distinguere:

  • Cache del browser: i file statici (CSS, JS, immagini) vengono memorizzati direttamente sul dispositivo dell’utente.
  • Cache del server: plugin come W3 Total Cache o LiteSpeed Cache generano versioni statiche delle pagine e le servono rapidamente ai visitatori.
  • Object cache: riduce i tempi di esecuzione del database memorizzando i risultati delle query più comuni.

Ad esempio ecco come impostare Page Cache e Browser Cache con il plugin W3 Total Cache, vai su Performance > General Settings:

w3 total cache settings

Ottimizzazione delle immagini

Senza un’ottimizzazione adeguata, le immagini possono rallentare drasticamente il caricamento di una pagina e dell’intero sito web.

LazyLoading

Usa il plugin LazyLoad Plugin per caricare le immagini solamente quendo vengono visualizzate dall’utente, non prima.

Installa ed Attiva il plugin.

Poi vai su Impostazioni > LazyLoad e spunta la casella Images.

LazyLoad by WP Rocket ‹ Roberto Iacono

Formati moderni

Il formato WebP offre file più leggeri rispetto a JPEG o PNG.

Potresti usare il plugin Converter for Media per convertire il formato delle immagini.

Compressione

Plugin come EWWW Image Optimizer riducono il peso delle immagini mantenendo la qualità.

Una volta installato, anche tutte le future immagini verranno compresse in maniera automatica.

SEO e Marketing

Introduzione alla SEO per WordPress

La SEO è l’insieme di strategie e tecniche che permettono a un sito web di posizionarsi meglio nei risultati dei motori di ricerca (SERP di Google per capirci).

L’obiettivo principale è aumentare il traffico organico, cioè gli utenti che trovano il sito direttamente da Google, senza passare da annunci a pagamento.

Le principali aree della SEO sono:

  • SEO on-page: ottimizzazione dei contenuti, titoli, meta description, URL e immagini.
  • SEO off-page: strategie esterne come link building e social media.
  • SEO tecnica: aspetti legati alla struttura del sito, velocità di caricamento e sicurezza.

WordPress è già strutturato in modo SEO-friendly, ma alcune impostazioni e plugin possono migliorare ulteriormente il posizionamento.

Plugin SEO

Ci sono 3 grandi plugin SEO: Yoast SEO, Rank Math SEO e All in One SEO.

In questa guida userò Yoast SEO.

Ho scritto un approfondimento su come usare Yoast SEO.

Purtroppo il plugin è stato riempito di pubblicità, di popup, funzionalità discutibili, link di upgrade alla versione PRO ovunque.

Ma per quello che ci serve, fa il suo dovere. Vediamo come usarlo velocemente.

Installa ed Attiva il plugin Yoast SEO.

Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Generale > Funzionalità del sito .

yoast seo impostazioni

Inizierei a disattivare le funzionalità che per me non sono così importanti.

O almeno, provale per qualche periodo di tempo e poi valuta se le usi o meno. Io preferisco non essere invaso da Yoast.

Disattiva le funzionalità Analisi SEO e Analisi di leggibilità.

Queste due funzionalità potrebbero essere utili per alcuni di voi. Purtroppo hanno quei dannati semafori colorati e spesso ci concentriamo troppo su questo anziché sul contenuto dell’articolo.

Disattiva anche Approfondimenti (Insights) e Menu della barra di amministrazione.

Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Categorie e tag > Tag

Escludere i tag dall’indicizzazione disattivando Mostra tag nei risultati di ricerca.

escludere tag dalla serp wordpress

Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Avanzate > Breadcrumb e abilita i breadcrumb per il sito.

Breadcrumb Impostazioni Yoast SEO WordPress

Ora potrai mostrare i breadcrumb nel sito tramite il blocco Breadcrumb. Sfrutta il Site Editor.

Disabilita gli archivi per autore, archivi per data o archivi di formato se non ti servono.

Come usarlo per pagine e articoli

Dall’editor a blocchi per articoli o pagine, comparirà in alto a destra l’icona di Yoast SEO.

Cliccaci sopra e si aprirà il menù con le funzionalità disponibili.

yoast editor blocchi

Clicca su Aspetto della ricerca per poter impostare il title e la description per l’articolo.

title dfescription articolo yoast

Sono le informazioni che suggerisci di usare ai motori di ricerca per mostrarle nei risultati di ricerca (in SERP).

Sono suggerimenti. A volte il motore di ricerca non li tiene in considerazione e mostra quello che vuole.

Scrivi il Titolo SEO e la Meta descrizione considerando che verrà mostrata in SERP.

Struttura dei contenuti e ottimizzazione on-page

La SEO on-page comprende tutte le attività che puoi implementare direttamente sulle tue pagine web per migliorarne la visibilità nei motori di ricerca.

Una struttura chiara e ben organizzata è essenziale per facilitare la lettura e la comprensione sia da parte degli utenti sia dei motori di ricerca.

Considerando che questa è una guida per WordPress, proverò a dare una breve infarinatura degli elementi chiave.

Titolo SEO (Title Tag)

Deve essere unico per ogni pagina, lungo tra 50 e 60 caratteri e dovrebbe contenere la parola chiave per cui ci si vuole posizionare (meglio se all’inizio).

Meta Description

Riassume il contenuto della pagina in modo conciso, lungo tra 150 e 160 caratteri.

Dovrebbe contenere la parola chiave per cui ci si vuole posizionare e dovrebbe invogliare l’utente a cliccare.

URL

Dev’essere breve, descrittivo e contenere la parola chiave.

Utilizzare trattini per separare le parole ed evita caratteri speciali e numeri se non sono necessari.

Intestazioni (H1, H2, H3, …)

H1: titolo principale della pagina (una sola volta). Questo normalmente viene generato dal tema, quindi non devi usarlo quando scrivi il contenuto dell’articolo.

H2: Sottotitoli che suddividono il contenuto in sezioni.

H3: Ulteriori suddivisioni, se necessario.

Ogni intestazione deve essere descrittiva e dovrebbe contenere parole chiave correlate.

Per inserire le intestazioni in WordPress si usa il blocco Titolo:

blocco titolo per intestazione in wordpress

Contenuto Testuale

È il vero e proprio contenuto dell’articolo.

Deve essere originale, utile e pertinente all’intento di ricerca dell’utente.

Scrivi parlando al lettore, non ai motori di ricerca.

Usa le parole chiave in modo naturale, evitando il keyword stuffing.

Struttura il testo con paragrafi brevi, elenchi puntati e usa il grassetto per evidenziare concetti chiave.

Immagini

Includi le immagini usando il blocco Immagine.

Utilizzare nomi file descrittivi e testi alternativi (alt text) che includano parole chiave.

Cliccando sull’immagine comparirà il campo Testo Alternativo dove potrai descrivere l’immagine.

alt text dell immagine wordpress

Link Interni

Collegare gli articoli tra loro per migliorare la navigazione e la distribuzione dell’autorità è molto importante.

Sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Utilizza anchor text (testo del link) descrittivi e pertinenti. Non usare sempre la stessa anchor text.

Nell’editor a blocchi per inserire il link basta selezionare il testo che vuoi che diventi il tuo anchor text, e premere il pulsante link:

link in WordPress editor a blocchi

Creare una sitemap

Ho creato un approfondimento su come creare una sitemap.

La sitemap XML (o mappa del sito) è una particolare pagina che elenca in maniera gerarchica tutte le pagine del sito web. 

Grazie ad essa, Google e gli altri crawler possono comprendere meglio la struttura delle tue pagine e scoprire più facilmente i contenuti aggiornati.

Il plugin Yoast SEO rende questo processo semplice e automatico.

Installa ed attiva il plugin Yoast SEO.

Vai su Yoast SEO > Impostazioni ed abilita la funzionalità Sitemaps XML.

yoast seo sitemap xml

Clicca sul pulsante Visualizza la sitemap XML per andare all’indirizzo della tua sitemap.

Solitamente si trova a: tuosito.it/sitemap_index.xml.

Questo indirizzo ti tornerà utile quando dovrai aggiungerlo alla tua Google Search Console.

Collegare Google Search Console

Se vuoi migliorare la visibilità del tuo sito WordPress nei risultati di ricerca, il primo passo fondamentale è collegarlo a Google Search Console.

Il Google Search Console è uno strumento gratuito fornito da Google per monitorare le performance del tuo sito, scoprire quali parole chiave portano traffico, rilevare eventuali errori ed ottimizzare la SEO in maniera efficace.

Vai su Google Search Console.

Google search console

Accedi con il tuo account Google.

Clicca su Aggiungi proprietà.

aggiungi proprietà al GSC

Inserisci l’URL del tuo sito WordPress.

Puoi scegliere tra Dominio (traccia tutto, anche sottodomini e protocolli) oppure Prefisso URL (limita il monitoraggio a un URL preciso, es. https://www.miosito.it).

aggiungi dominio o url GSC

Se puoi, aggiungi il Dominio così da tracciare tutto.

Ora devi verificare la proprietà del sito.

verifica proprietà sito GSC

Ci sono vari metodi:

  • Inserire un record DNS (consigliato per dominio)
  • Caricare un file HTML
  • Tag HTML (ideale per WordPress)

Vediamo come configurare il record DNS:

  • Copia il record TXT fornito da Google.
  • Accedi al pannello del tuo provider di dominio (es. Plesk, cPanel).
  • Vai su Siti e Domini > Hosting e DNS > DNS
DNS in Plesk
  • Aggiungi il record TXT nei DNS.
Impostazioni DNS per robertoiacono.it plesk
  • Clicca sul pulsante Aggiungi record.
aggiungi record dns
  • Attendi la propagazione (può richiedere qualche ora).
  • Torna su GSC e clicca Verifica.

Inviare la Sitemap a Google

Una volta collegato il sito, è fondamentale inviare la sitemap.

Individua l’URL della tua sitemap.

Se hai seguito questa guida per WordPress, avrai usato Yoast SEO come plugin SEO e troverai la tua sitemap all’indirizzo tuosito.it/sitemap_index.xml.

Copia questo indirizzo.

Vai su Google Search Console, vai in Sitemap.

sitemap in google search console

Inserisci l’url della sitemap e clicca sul pulsante Invia.

Monitorare i dati e ottimizzare

Dopo qualche giorno, inizierai a vedere i primi dati su:

  • Impressioni e click dai motori di ricerca.
  • Parole chiave che portano traffico.
  • Pagine con errori o da ottimizzare.
  • Stato dell’indicizzazione.

Con queste informazioni potrai ottimizzare i tuoi contenuti e migliorare la SEO del tuo sito WordPress.

Collegare Google Analytics

Lo strumento più utilizzato per monitorare traffico e statistiche è Google Analytics, gratuito e ricco di dati.

Google Analytics ti permette di:

  • Conoscere il numero di visitatori e le pagine più viste.
  • Analizzare da dove arrivano gli utenti (motori di ricerca, social, campagne pubblicitarie, ecc.).
  • Monitorare il comportamento sul sito (tempo di permanenza, tasso di rimbalzo, conversioni).
  • Misurare l’efficacia di articoli, prodotti o landing page.

Ecco come collegare Google Analytics al tuo sito WordPress, passo dopo passo.

Ho creato un approfondimento su come inserire GA su WP.

Creare un account Google Analytics

Vai su Google Analytics e accedi con un account Google.

Clicca su Amministrazione > Crea proprietà.

inserire GA su wordpress

Inserisci i dati richiesti (nome proprietà, fuso orario, valuta).

Analytics - analytics.google.com

Completa la configurazione e ottieni il codice di monitoraggio.

Collegare Google Analytics a WordPress

Per inserire il codice di GA in WordPress usiamo il plugin MonsterInsights.

Dai un’occhiata anche al plugin Site Kit by Google, mi sembra un’ottima alternativa.

Installa e attiva il plugin MonsterInsights.

Dal menù Insights > Impostazioni puoi collegare il tuo account Google Analytics, oppure puoi inserire manualmente il codice GA4 Measurement ID.

monsterinsight

Per semplicità, potresti premere il pulsante Connect Monsterinsights e seguire la procedura guidata. 

Verifica del collegamento

Dopo l’installazione, puoi verificare che il codice funzioni.

Vai in Google Analytics > Rapporti in tempo reale e visita il tuo sito in modalità incognito o non loggato come Admin: dovresti vedere la tua visita.

Email marketing e integrazione con newsletter

L’email marketing rimane uno degli strumenti più efficaci per fidelizzare i clienti e promuovere prodotti o servizi online.

Le newsletter ti permettono di mantenere un contatto diretto e costante con il tuo pubblico attraverso l’invio di email.

Perché usare l’email marketing

  • Fidelizzazione: inviare contenuti utili e personalizzati aumenta la fiducia verso il tuo brand.
  • Promozione diretta: offerte, eventi e novità arrivano direttamente nella casella email del cliente.
  • Segmentazione: puoi creare liste di contatti in base a interessi e comportamenti.

Integrare una newsletter in WordPress

Integrare una newsletter in WordPress è semplice se si utilizzano un plugin: tra i tanti ci sono MailPoet, Newsletter e Mailchimp.

Questi permettono di creare un form per gestire l’iscrizione alla newsletter, e poi gestire tutta la parte di creazione ed invio della newsletter vera e propria.

Probabilmente se intendi puntare molto sull’email marketing ti conviene usare servizi esterni e dedicati, mi viene in mente Mailchimp ma ce ne sono molti altri.

Al momento MailPoet è il plugin più popolare. Usiamo questo.

  • È integrato in WordPress, quindi non serve uscire dal pannello di amministrazione.
  • Offre una libreria di template responsive già pronti all’uso.
  • Permette di inviare sia newsletter programmate, sia email automatiche (come “Benvenuto” o “Carrello abbandonato”).
  • Ha un sistema di gestione liste e segmentazione molto intuitivo.
  • Può inviare le email tramite il suo servizio dedicato (per maggiore affidabilità nella consegna).

Installa ed Attiva MailPoet.

Segui il wizard guidato per configurare mittente, liste e preferenze di invio.

Decidi se usare il servizio di invio MailPoet o il tuo server SMTP.

Inizialmente può andar bene usare il tuo server SMTP, ma una volta cresciuti il numero di contatti e quando inizierai ad avere problemi di consegna delle email, ti conviene passare al servizio di invio di MailPoet o altri servizi dedicati.

Creazione delle liste

Crea una nuova lista, ad esempio Iscritti al blog.

Importa eventuali contatti esistenti o lascia che i visitatori si iscrivano tramite form.

Creazione del form di iscrizione

Vai su MailPoet > Form.

Crea un modulo di iscrizione personalizzato (nome, email, campi opzionali, consenso trattamento dati secondo la privacy policy).

Integra il form in pagine, articoli o nella sidebar grazie all’uso del blocco MailPoet Marketing Opt-in.

Creazione della newsletter

Vai su MailPoet > Email > Nuova email.

Scegli se creare una newsletter, un’email automatica o un annuncio di nuovo articolo.

Se stai creando una newsletter, scegli newsletter.

Personalizza il template con il builder drag-and-drop.

Invio e monitoraggio

Pianifica la campagna oppure inviala subito.

Controlla i report su aperture, click e disiscrizioni direttamente da WordPress.

Risoluzione Problemi Comuni

Debug in WP

Ho creato un approfondimento su come debuggare WordPress.

Il debug in WordPress consente di identificare errori, problemi di compatibilità e conflitti tra plugin o temi per risparmiare tempo e prevenire malfunzionamenti critici sul sito.

Basta aggiungere questo codice al file wp-config.php che si trova nella cartella principale della tua installazione di WP.

define('WP_DEBUG', true);         // debug attivo
define('WP_DEBUG_LOG', true);     // scrive su wp-content/debug.log
define('WP_DEBUG_DISPLAY', false); // non mostra a schermo

Eventuali errori verranno salvati nel file wp-content/debug.log a cui potrai accedere via FTP o tramite Plesk/cPanel.

Errori frequenti (es. schermo bianco, errori di connessione al database)

Ho creato approfondimenti per:

Alcuni errori compaiono più spesso di altri e possono bloccare il sito, impedendo l’accesso agli utenti e agli amministratori.

In questa sezione analizziamo gli errori più comuni – come lo schermo bianco della morte o gli errori di connessione al database – e vediamo come affrontarli.

Schermo bianco della morte (WSOD)

Uno dei problemi più temuti è lo schermo bianco che appare al posto del sito o dell’area di amministrazione.

Le cause più frequenti sono:

  • Plugin o tema incompatibile
  • Errori di codice PHP
  • Limite di memoria esaurito

Ecco alcuni passaggi da fare per provare a risolvere.

Disattiva i plugin rinominando la cartella plugins via FTP in temp_plugins.

Se il sito torna raggiungibile, uno dei plugin potrebbe creare un conflitto.

Ripristina il nome originale della cartella, quindi rinomina la cartella temp_plugins in plugins ed attiva uno alla volta i plugin per capire quale causa il problema.

Attiva il debug modificando il file wp-config.php con questo codice:

define('WP_DEBUG', true);

Ora verranno mostrati i log degli errori così da capire cosa li genera.

Aumenta il limite di memoria aggiungendo nel file wp-config.php questo codice:

define('WP_MEMORY_LIMIT', '256M'); 

Errore di connessione al database

Il messaggio “Error establishing a database connection” indica che WordPress non riesce a comunicare con MySQL.

Può succedere a causa di:

  • Dati di accesso errati nel file wp-config.php
  • Server database non raggiungibile o sovraccarico
  • Tabelle corrotte

Ecco alcuni passaggi da fare per provare a risolvere.

  • Controllare le credenziali (DB_NAME, DB_USER, DB_PASSWORD, DB_HOST) nel file wp-config.php.
  • Verificare lo stato del server MySQL dal pannello hosting.
  • Riparare il database aggiungendo define('WP_ALLOW_REPAIR', true); in wp-config.php e visitando https://iltuosito.it/wp-admin/maint/repair.php.

Errore 500 (Internal Server Error)

Un errore generico che può dipendere da:

  • File .htaccess corrotto
  • Permessi errati su file o cartelle
  • Plugin o tema malfunzionante

Ecco alcuni passaggi da fare per provare a risolvere.

  • Rinominare il file .htaccess e rigenerarlo da Impostazioni > Permalink e premi il pulsante Aggiorna.
  • Verificare che i permessi siano 644 per i file e 755 per le cartelle.
  • Disattivare plugin/temi come nel caso dello schermo bianco.

Errore 404 su articoli o pagine

Se le pagine restituiscono errore 404 e il backend funziona, probabilmente c’è un problema con i permalink.

Per risolvere vai su in Impostazioni > Permalink e salvare di nuovo senza modifiche per rigenerare il file .htaccess.

Aggiornamenti bloccati

Può capitare che WordPress resti in modalità manutenzione dopo un aggiornamento interrotto.

Accedi via FTP ed elimina il file .maintenance presente nella root del sito.

Come disattivare plugin da FTP

Collegati al server via FTP (tramite FileZilla).

Raggiungi la cartella dei plugin in /wp-content/plugins/.

Disattivare un singolo plugin, rinominandola.

Ad esempio la cartella contact-form-7 puoi rinominarla in contact-form-7-old.

WordPress non troverà più la directory originale e disattiverà automaticamente il plugin.

Disattivare tutti i plugin

Se non sai quale plugin sta causando il problema, disattiva tutti i plugin contemporaneamente:

Rinomina direttamente la cartella plugins in plugins_old.

Accedi di nuovo a WordPress: tutti i plugin risulteranno disattivati.

Poi rinomina nuovamente la cartella in plugins.

Riattiva i plugin uno alla volta dall’area admin per scoprire quale genera l’errore.

Documentazione ufficiale di WordPress

Dai un’occhiata al Codex, un vero e proprio manuale gratuito online in continuo aggiornamento.

Ho scritto un approfondimento su cos’è il codex e come usarlo.

È una risorsa fondamentale per chiunque voglia imparare, approfondire e risolvere problemi relativi a WordPress.

Se hai qualche dubbio, parti pure da qui.