La SEO, Search Engine Optimization, è l’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca.
Comprende tutte le tecniche che aiutano i motori di ricerca a comprendere, indicizzare e posizionare i tuoi contenuti.
L’obiettivo di una buona strategia SEO è quello di avere:
- Più visibilità organica nei risultati di ricerca (SERP).
- Traffico qualificato.
- Migliore autorità del sito.
- Conversioni più alte senza costi pubblicitari.
In questa guida completa scoprirai come ottimizzare il tuo sito WordPress per la SEO, passo dopo passo.
Indice
- Impostazioni SEO di base su WordPress
- Plugin da installare per la SEO su WordPress
- Ottimizzazione dei contenuti
- Scrivi titoli SEO-friendly
- Ottimizza lo slug
- Ottimizza la descrizione
- Aggiungi i breadcrumb
- Ottimizza il primo paragrafo
- Usa correttamente gli heading (H1, H2, H3)
- Ottimizza le immagini
- Crea contenuti di valore
- Verticalizza
- Parole chiave a coda lunga
- Non indicizzare tutto
- Link interni ed esterni
- Aggiorna i contenuti
- Crea nuovi contenuti
- Ottimizzazione tecnica
- SEO Off-page e link building
- Analisi e monitoraggio
Impostazioni SEO di base su WordPress
Anche se WordPress è già ottimizzato a livello tecnico, possiamo subito apportare delle migliorie a livello SEO.
Permalink
I permalink sono le URL permanenti alle singole pagine, articoli del blog, pagine archivio, categorie e tag.
WordPress ti offre la possibilità di creare una struttura di URL personalizzati per i tuoi permalink e i tuoi archivi.
Vai su Impostazioni > Permalink.

Scegli come Struttura dei permalink l’opzione “Nome articolo”.
Avrai una struttura di questo tipo:
https://tuosito.it/articolo-di-esempio/
Evita URL con numeri o parametri come tuosito.it/?p=123.
Usa una struttura più descrittiva e con parole chiave all’interno, come: tuosito.it/guida-seo-wordpress/ .
Ottimizza il titolo del sito e la tagline
Vai su Impostazioni > Generale.

Inserisci un titolo descrittivo e un motto coerente con la tua nicchia.
Queste informazioni possono essere mostrate dal tema nel frontend e nel codice sorgente della pagina letto dai motori di ricerca.
Plugin da installare per la SEO su WordPress
Il modo più semplice per gestire il SEO su WordPress è usare un plugin dedicato.
Al momento puoi guardare Yoast SEO o Rank Math.
Ho realizzato un articolo su come impostare Yoast SEO.
Vai su Plugin > Aggiungi nuovo.
Cerca Yoast SEO.

Installa ed attiva il plugin.
Perché è importante installare questo plugin?
Perché permette di impostare per ogni singolo tipo di contenuto che crei su WordPress:
- title
- description
- indicizzazione o esclusione dalla SERP
- link sponsored
- analisi SEO
- analisi leggibilità
- conteggio link interni
Ottimizzazione dei contenuti
Scrivi titoli SEO-friendly
Un buon titolo deve includere la parola chiave principale con cui vuoi essere trovato sui motori di ricerca.
Il titolo deve anche invogliare al clic.
Esempio: “Come ottimizzare un sito WordPress per la SEO: guida passo passo”.
La parte più vicina all’inizio del titolo è anche la più rilevante, cerca di inserire le keyword più importanti all’inizio.
Il titolo deve essere lungo al massimo 66 caratteri e viene indicizzato fino alla 12-esima parola circa.
Si implementa col meta-tag Title.
All’inizio è più importante farsi trovare dai motori di ricerca piuttosto che sentirsi dire “che titolo figo che ha questo post!” ma senza molte visite.
Se stai scrivendo una recensione su GameSpace, un ipotetico gioco di avventura nello spazio, il titolo non dev’essere “GameSpace, che gioco spaziale!“.
Può piacere agli utenti ma non verrà mai trovato dai motori di ricerca per le parole chiave “recensione”, “GameSpace”, “gioco”, “spazio”.
Piuttosto scrivi “Recensione di GameSpace, un gioco di avventura nello spazio“.
Dove scrivere il titolo?

Nel campo Aggiungi titolo dell’editor a blocchi di WordPress.
Ottimizza lo slug
Lo slug è la parte finale del permalink.
Ad esempio per un url tuosito.it/seo-wordpress/ lo slug è seo-wordpress.
Si imposta nel pannello laterale delle impostazioni dell’articolo, nel campo Slug.

Inserisci la parola chiave principale nello slug della pagina.
La parte più vicina all’inizio dell’URL è anche la più rilevante.
Ottimizza la descrizione
La descrizione è ciò che leggi nella SERP appena sotto il titolo.
Si può impostare grazie al plugin Yoast SEO da Aspetto della ricerca.

Si apre il box SEO:

Qui è possibile inserire la Meta descrizione che i motori di ricerca potrebbero usare in SERP.
Le keyword più vicine all’inizio della descrizione sono anche le più rilevanti.
Ti suggerisco di utilizzare oltre alla parola chiave per cui ti vuoi far trovare, anche i sinonimi della parola chiave, ampliando così la possibilità di essere trovato per lo stesso argomento.
Utilizza al massimo 160 caratteri, si implementa col meta-tag Description.
I breadcrumb servono per indicare il percorso attuale di dove si trova l’utente.
Ad esempio, ti sarà già capitato di vedere scritto prima del post:Ti trovi in: Home > WordPress > SEO .
Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Avanzate > Breadcrumb e abilita i breadcrumb per il tuo tema.

Ora troverai nel site editor il blocco Yoast Breadcrumb.
Usalo per inserire i breadcrumb nel tuo tema.

Ottimizza il primo paragrafo
Inserisci la parola chiave all’inizio dell’articolo.
Come per le parole chiave per il titolo, anche in questo caso la parte più vicina all’inizio è anche la più rilevante.
Fornisci le risposte che gli utenti cercano direttamente all’inizio. Poi approfondisci l’argomento.
Soddisfa l’utente.
Questo è il punto centrale di tutta la SEO.
Usa correttamente gli heading (H1, H2, H3)
Quando scrivi un contenuto in WordPress, struttura il contenuto in un gerarchia usando gli heading (intestazioni).
Una buona gerarchia aiuta Google a comprendere la struttura del contenuto.
Per inserire le intestazioni nell’editor a blocchi usa il blocco Titolo.

H1: viene usato per il titolo principale. Normalmente viene già aggiunto dal tema, quindi non ti serve usarlo.
Deve esistere un solo tag <h1> in tutta la pagina.
H2, H3: vengono usati per sottotitoli e punti chiave.

Ottimizza le immagini
Fai attenzione al nome delle immagini che utilizzi negli articoli.
Queste sono indicizzate dai motori di ricerca (Google immagini) utilizzando proprio il nome del file immagine.
Nomina i file in modo descrittivo.
Se devi caricare un immagine di una guida SEO per WordPress, non chiamarla “screenshot1.jpg“, ma chiamala “guida-seo-wordpress.jpg“.
Separa le parole che compongono il nome del file con il simbolo trattino ‘-‘.
Aggiungi una descrizione alle immagini attraverso l’attributo ALT, inserendo la parola chiave principale.
Dall’editor a blocchi di WordPress si aggiunge tramite il campo Testo alternativo quando si seleziona l’immagine.

L’attributo ALT viene letto dai lettori vocali usati da persone con disabilità visive.
Serve quindi a spiegare cosa rappresenta l’immagine anche se non può essere vista.
Comprimi le immagini per migliorare la velocità di caricamento.
Per farlo puoi usare plugin come Ewww Image Optimizer.

Crea contenuti di valore
Il contenuto è il re (content is king).
Google premia contenuti di valore, originali, di qualità e profondità.
E soprattutto, che diano all’utente ciò che stava cercando.
Scrivi articoli informativi, aggiornati e utili per i tuoi lettori.
Verticalizza
Non parlare di un po’ di tutto, ma parla solo di argomenti specifici per cui vuoi che si posizioni il tuo sito o blog.
Google premia l’autorevolezza.
Dimostragli che sai di cosa parli.
Parole chiave a coda lunga
Punta sulle frasi lunghe contenenti le parole chiave (parole chiave a coda lunga) piuttosto che solo sulle parole chiave secche.
Ad esempio non creare articoli con chiave secca “seo WP“, piuttosto crea più post specifici, come “guida seo per WordPress per principianti“, “il plugin seo indispensabile per WordPress“.
Ormai c’è troppa concorrenza per chiavi secche, è difficile arrivare in cima alla SERP.
Le chiavi secche sono troppo generiche, l’utente può non trovare quello che cerca nel tuo articolo e se ne andrà via immediatamente. È un segnale negativo per Google.
Non indicizzare tutto
Normalmente, puoi non indicizzare i tag.
Li preferisco usare solo per migliorare la navigazione dell’utente.
Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Categorie e tag > Tag e disabilita l’indicizzazione dei tag.

Consiglio di disabilitare gli archivi per data e gli archivi di formato.
Se gestisci un blog monoautore, disabilita anche archivi per autore per evitare problemi di contenuti duplicati.
Vai su Yoast SEO > Impostazioni > Avanzate > Archivi X.

Link interni ed esterni
Collega i tuoi articoli tra di loro se sono collegabili. Crea una rete di pagine correlate con anchor text descrittivi.
I link interni aiutano gli utenti (e Google) a navigare tra i tuoi contenuti.
Installando Yoast SEO, nella pagina Articoli > Tutti gli articoli vedrai comparire nuove colonne, dove verranno mostrati i link ricevuti da altri articoli del sito, e i link esterni presenti nell’articolo.

Inoltre, aggiungi link esterni verso fonti autorevoli, rafforza la credibilità del tuo sito.
Utilizza il tag NoFollow e Sponsored per i link di affiliazione.
Per inserirlo devi aggiungere il codice rel="nofollow sponsored" al link.

Aggiorna i contenuti
Google ama contenuti freschi.
Aggiorna periodicamente i contenuti vecchi che hai pubblicato sul blog.
Rimani sempre una fonte autorevole ed aggiornata per i tuoi lettori.
Crea nuovi contenuti
Scrivi un nuovo articolo almeno una volta a settimana, meglio se tutti i giorni.
Se il tuo sito è un sito statico, beh, devi affiancargli un blog.
Ai motori di ricerca piace trovare sempre nuovi contenuti.
Se non aggiorni quasi mai il sito, col tempo il tuo sito scivolerà in basso nei risultati della SERP.
Ottimizzazione tecnica
Ottimizza la versione mobile
Ottimizza la versione mobile con un tema responsive, che si adatta alle dimensioni dello schermo (mobile o computer).
La maggior parte del traffico che riceverai sarà mobile, per cui il sito dovrà essere ottimizzato per questo dispositivo.
Velocizza il sito
La velocità di caricamento di un sito WordPress è uno dei fattori chiave per il successo.
Un sito lento oltre a peggiorare l’esperienza utente, riduce il posizionamento su Google e aumenta il tasso di abbandono.
Google premia siti veloci.
Ecco come velocizzare un sito in WordPress.
Hosting performante
Un buon hosting per WordPress può fare la differenza anche in termini di posizionamento.
Può rendere il sito più veloce migliorando il posizionamento in SERP.
In più potrebbe avere anche un livello di sicurezza maggiore, prevenire molti attacchi malware evitando così di essere delistati o contrassegnati come siti malevoli.
Attiva HTTPS
Attiva il protocollo HTTPS sul sito web installando un certificato SSL dal tuo pannello di gestione dell’hosting.

Rende sicura la comunicazione con il tuo sito, ed è fondamentale per il posizionamento su Google.
Crea una sitemap XML
La sitemap è una pagina che contiene i link dei contenuti del tuo sito.
Viene usata per semplificare il lavoro di indicizzazione dei contenuti ai motori di ricerca.
Guarda come creare una sitemap su WordPress.
Dopo aver installato ed attivato Yoast SEO, vai su Yoast SEO > Impostazioni ed abilita la funzionalità Sitemaps XML.

Clicca sul pulsante Visualizza la sitemap XML per andare all’indirizzo della tua sitemap.
Solitamente si trova a: tuosito.it/sitemap_index.xml.
Dovrai aggiungere questa sitemap al Google Search Console.

Ogni volta che pubblicherai un contenuto, il plugin provvederà a generare automaticamente una nuova sitemap, che verrà letta da Google.
SEO Off-page e link building
Crea una vera e propria rete di link, ecco delle tecniche per aumentare la link popularity.
I backlink (link che rimandano al tuo sito) sono considerati da Google come un indizio dell’autorevolezza del sito.
Più il sito è autorevole in una nicchia specifica, e più aumentano le probabilità che venga mostrato in cima alle SERP.
È molto importante avere tanti link esterni che puntino a tutto il sito, in questo modo i motori di ricerca capiscono che il sito è fornito di materiale valido ed interessante.
Non essere ossessionato dal Page Rank (PR), è uno dei 200+ fattori che influisce sul posizionamento di un sito, ma non è certo l’unico.
Non inserire più di 100 link in una singola pagina.
Il valore di un link, è inversamente proporzionale alla quantità presente nella pagina.
Ovvero se avessi PR 3 e 50 link, ogni link passa un valore molto inferiore al caso in cui avessi PR 3 e 10 link.
Ottieni backlink da siti autorevoli.
Pubblica guest post per riceve backlink e aumentare l’autorevolezza.
Promuovi i tuoi articoli sui social e community di settore.
Analisi e monitoraggio
Dopo aver fatto un mega lavoro di ottimizzazione SEO, ti consiglio di usare questi strumenti:
- Google Analytics: per le analisi dei dati sul sito.
- Google Search Console: per le analisi dei dati sulle SERP.
- SEOZoom, Ubersuggest, AnswerThePublic: per la ricerca keyword e link building.


