WordPress da remoto a locale (computer)

Vuoi trasferire il tuo blog WordPress da remoto (online) a locale (computer) e mantenere tutte le impostazioni, tema e plugin attivi? 

Allora segui i seguenti passaggi.

Installa XAMPP

Per prima cosa devi installare un emulatore di server sul tuo computer, così da poter far girare WordPress in locale.

Per far ciò scarica XAMPP (o MAMP se usi un Mac).

Quando farai partire l’installazione, dovrai scegliere in che cartella installare XAMPP.

Usane una comoda ed accessibile in quanto WordPress andrà caricato dentro questa cartella.

Ad esempio io ho creato la cartella offline nei miei Documenti: C:\Documents and Settings\Robi\Documenti\offline\xampp .

Terminata l’installazione, avvia il server locale e premi i pulsanti Start di Apache e MySql, il risultato dovrebbe essere come questa schermata:

avviare il server in XAMPP

Server attivato.

Crea database in locale

Dopo aver avviato il server locale, apri il tuo browser e vai all’indirizzo http://localhost.

Se hai installato tutto correttamente ti comparirà la seguente schermata:

xampp homepage

Seleziona Italiano e ti ritroverai nel pannello di amministrazione di XAMPP.

Nella colonna a sinistra, sotto il menù Strumenti clicca su phpMyAdmin.

Puoi accedere a phpMyAdmin direttamente da http://localhost/phpmyadmin/.

Ora ti troverai nel pannello di amministrazione di phpMyAdmin, che consente di gestire i database.

Premi il pulsante Database e senza neanche accorgertene avrai davanti a te la possibilità di creare un database.

creare database offline

Inserisci il nome del database da creare e salvalo da qualche parte (sul blocco note ad esempio), poi clicca sul pulsante Crea.

Nel mio caso ho creato il database wp_robertoiacono.

Se tutto è andato a buon fine, comparirà un messaggio dove ti dice che il database è stato creato.

Inoltre nella tabella sotto la zona crea database, comparirà il nome del database che hai appena creato.

Accedi via FTP al tuo server remoto

Accedi al tuo hosting tramite FTP (usando FileZilla) o tramite il file manager del cPanel.

I dati per accedere ti sono stati forniti al momento dell’acquisto dell’hosting.

In caso li avessi persi, contatta l’assistenza dell’hosting.

Scarica i file

Scarica sul tuo computer tutti i file di WordPress dal tuo spazio web via ftp.

Solitamente si trovano nella root, la posizione in cui vedi le cartelle wp-content, wp-admin, wp-content.

Dove scaricarli?

Ti consiglio di scaricarli direttamente nella cartella che userai per WordPress in locale, quindi, seguendo il mio esempio, crea la cartella nome-cartella-wordpress.

Avrai  C:\Documents and Settings\Robi\Documenti\offline\xampp\htdocs\nome-cartella-wordpress\ .

Scarica il contenuto dell’installazione di WordPress remota qui dentro.

Modifica il file wp-config.php

Dai file scaricati nel tuo computer, apri il file wp-config.php e modifica le informazioni del database in questo modo:

define('DB_NAME', 'wp_robertoiacono');
define('DB_USER', 'root');
define('DB_PASSWORD', '');
define('DB_HOST', 'localhost');

Sostituisci al posto di wp_robertoiacono, il nome del database che hai creato in locale (e che hai salvato da qualche parte).

Backup del database remoto

Crea il file di backup del tuo database remoto (online).

Hai due possibilità:

  • Usare il cPanel o Plesk fornito dal tuo hosting provider
  • Usare plugin di backup, come Duplicator, che permette di creare un backup dell’intero database velocemente.

In questa guida usiamo il Plesk dell’hosting.

Accedi a phpMyAdmin dal pannello di controllo del tuo hosting.

Seleziona il database del sito.

Clicca su Esporta > Formato SQL.

Salva il file sul tuo computer.

Dovresti ottenere un file .sql.

Modifica il file di backup del database

Ora devi sostituire tutti gli indirizzi del tuo blog remoto con gli indirizzi in locale.

Se il file di backup è compresso (.sql.gz oppure .zip) estrailo, in maniera tale da ottenere un file .sql.

Apri questo file con un editor di testo come Notepad++ (il blocco note va bene ma è molto lento).

Ci metterà un po’ se il file è bello pieno.

Tramite l’apposita funzione presente in ogni editor, sostituisci tutte le stringhe che contengono il nome del tuo dominio, con la stringa localhost/nome-cartella-wordpress.

Se non utilizzi una cartella per WP in locale perchè hai installato tutto nella root di XAMPP (quindi direttamente in htdocs), allora devi sostituire il tuo dominio con localhost (senza la barra finale).

Nel mio caso, il nome di dominio è robertoiacono.it.

Il nome della cartella di WordPress in locale è nome-cartella-wordpress.

Quindi sostituirò tutte le stringhe robertoiacono.it con localhost/nome-cartella-wordpress.

Ho sostituito circa 43.000 stringhe.

Salva il file.

Importa backup in locale

Ora torna al pannello di amministrazione di PhpMyAdmin in locale che si trova in http://localhost/phpmyadmin/index.php.

Entra nel database che hai creato, nel mio caso wp_robertoiacono, cliccando sul relativo nome nella colonna di sinistra.

Premi il pulsante Importa in alto a destra.

Seleziona il file .sql che hai modificato.

Premi il pulsante Esegui (a fondo pagina).

importa db locale

Se il file di backup è troppo grande, ti verrà mostrato un errore:

Stai probabilmente cercando di caricare sul server un file troppo grande. Fai riferimento alla documentazione documentation se desideri aggirare questo limite.

In questo caso devi modificare le dimensioni massime dei file da caricare.

Apri il file php.ini che trovi in XAMPP\php\php.ini, e sostituisci (se non sono presenti, aggiungili) i valori di upload_max_filesize, memory_limit e post_max_size con:

upload_max_filesize = 128M
memory_limit = 128M
post_max_size = 128M

Salva il file.

Ferma il server virtuale locale di Xampp.

Chiudi per sicurezza la pagina di PhpMyAdmin.

Avvia nuovamente il server, e prova nuovamente ad importare il file.

Ora dovrebbe andare tutto liscio.

Testare il sito in locale

Vai all’indirizzo http://localhost/nome-cartella-wordpress/.

Se tutto è configurato correttamente, vedrai il tuo sito WordPress funzionare in locale.

Funziona tutto come in remoto, compreso il login ed il nome utente.

Gli unici problemi che ho riscontrato sono che i Widget non vengono mantenuti ma si devono ricreare ogni volta a mano, e a volte, anche il font personalizzato non viene riconosciuto.

Ora sei pronto per smanettare a più non posso.

Mi raccomando, se devi modificare il tema, crea una tema child.

E se hai intenzione di cambiare il tuo hosting, guarda quali sono i migliori hosting per WordPress.

Consigli finali

  • Mantieni sempre backup aggiornati del tuo sito remoto.
  • Usa la versione di PHP e MySQL più simile possibile a quella del server online, per evitare incompatibilità.
  • Considera di usare un plugin gratuito come Duplicator o All-in-One WP Migration, che automatizzano gran parte della procedura.

Perché spostare WordPress in locale?

Lavorare in locale offre diversi vantaggi:

  • Sicurezza: le modifiche non influenzano il sito visibile agli utenti.
  • Velocità: non ci sono tempi di caricamento legati alla connessione internet.
  • Sperimentazione: possibilità di testare plugin, temi o aggiornamenti senza rischi.

Conclusione

Portare WordPress da remoto a locale non è complicato: basta scaricare i file, importare il database e adattare la configurazione.

Una volta fatto, avrai un ambiente di sviluppo locale pronto per test, modifiche e sperimentazioni in totale sicurezza.

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